Serie A – Milan vs Frosinone -4, conferenza Gori: “Stavo per smettere di giocare, ora sogno la fascia di capitano”

Alessandro Andrelli
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Conferenza stampa di metà settimana per il Frosinone. A parlare è il centrocampista, Mirko Gori. Ecco le sue dichiarazioni.

Sappiamo anche noi che può finire un ciclo. Sarà banale dirlo ma ci sono ancora 3 partite nelle quali dobbiamo e vogliamo dimostrare quello che quest’anno ci siamo meritati. Affrontando queste gare con concentrazione potremo sicuramente chiudere la stagione nel migliore dei modi. Ci stiamo comunque giocando ancora la salvezza, numeri alla mano. Per il futuro non so dire cosa succederà. Tra me e la società ci vedremo e valuteremo, io ho un contratto fino al giugno 2019 con il Frosinone. Nessuno di noi aveva mai provato sensazioni simili dopo la gara con il Palermo, con i tifosi che ti applaudono e ti ringraziano. Un calore così nessuno lo aveva mai provato. In tutto il  campionato ci sono stati vicini. Ce lo hanno sempre dimostrato. E il “Grazie Ragazzi” va ricambiato da parte nostra nei confronti dei nostri tifosi. Se la fiamma è ancora accesa è anche e soprattutto per merito loro. Martedì, alla ripresa, ci siamo detti questo. Nel senso che abbiamo capito che grande gesto è stato. Noi di dobbiamo credere fino alla fine. Io spero che possa esserci un altro “Grazie Ragazzi” tra qualche settimana. Se noi facciamo colpo a Milano e il Carpi perde con la Juve c’è ancora speranza. Purtroppo rimpianti ne abbiamo, sappiamo che qualche punto per strada l’abbiamo buttato. Forse non abbiamo mai avuto un periodo fortunato. Per noi c’è stata sempre una linea ben delineata. E’ difficile poi combattere l’avversario. Non c’è stato concesso di giocare in alcuni frangenti, vedi il Chievo. Ripendando a ciò che è stato, la gara con l’Inter poteva e doveva finire in maniera diversa, stessa cosa con il Chievo e con il Genoa in casa. Da parte nostra può essere mancato, questo non lo metto in dubbio. Nel calcio i numeri e le statistiche contano. Ci sono stati due mesi nei quali abbiamo perso la nostra identità (da dicembre a febbraio). Quel periodo purtroppo è pesato molto. La società ha fatto le sue scelte, non mi va di commentare questioni non tecniche. Non sono d’accordo sulla “coperta corta” della nostra rosa. A chi ha creduto sempre in me posso dire grazie. Il mio percorso è stato un po’ strano. Pensavo addirittura di smettere con il calcio, poi ho trovato le persone giuste nel momento giusto, e a scalare nel calcio fino alla serie A. Spesso ho vissuto in maniera incosciente e se sono qui in serie A lo devo a questa società. Spero questa avventura non finisca per me con il Frosinone. Il mio sogno è e rimane quello di poter diventare il capitano di questa squadra, in questa città. Pensai di smettere quando dalla Primavera del Parma arrivai alla Berretti con il Frosinone. Dal sogno di diventare professionista, le mie ambizioni calarono molto. Poi però nella vita ci sono percorsi e percorsi e per me è stato molto complicato emergere, e di questo ne sono felice ora che ho raggiunto questi risultati. Il ko con il Carpi a Modena è pesato tantissimo, specie per le ambizioni dei nostri avversari. Il Carpi è una squadra che mi piace molto”. Alessandro Andrelli
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