Domenica non sarà una sfida come tante.
Non sarà una sfida come tante perché al Matusa sarà di scena la Juventus, una squadra che vanta tanti, anzi tantissimi tifosi nella provincia di Frosinone. Sarà una sfida particolare per i cosiddetti doppiofedisti. Tanti tifosi che seguendo e tifando per i bianconeri hanno vinto praticamente tutto in Italia, in Europa e nel mondo, e che domenica saranno chiamati ad una scelta. La scelta naturalmente era, è e sarà libera, sia ben chiaro, ma noi vogliamo appellarci a tutti coloro che amano questa splendida terra. A chi sa riconoscere lontano un miglio il vento che soffia sulla Ciociaria. A chi sa cosa sia la radeca (e siamo pure in quel periodo dell’anno, ndr). A chi quando torna da un lungo viaggio e vede in lontananza il campanile dall’autostrada si emoziona. A chi si appella a Sant’Ormisda e San Silverio per ricevere una grazia. A chi non sa dire mai di no, ad un piatto di fini-fini al pomodoro. A chi una passeggiata a piedi a Via Aldo Moro non rinuncia mai. A chi ama la propria terra e non rinuncia al proprio dialetto. A chi storce il naso se sente dire: “Di dove sei? Ah Frosinone vicino Roma”. A chi sottolinea che la squadra è giallazzurra e non gialloblu. A chi quando entra al Matusa si sente a casa. A chi quando vede un mezzo in giro per l’Italia targato “FR” sente un brivido lungo la schiena. A chi sa cosa significa abitare lontano, ma rimane perennemente legato alla propria terra natìa. A chi questa terra la venera ovunque e comunque, anche se viene bistrattata. A chi pensa che è nato in un posto magnifico e non lo cambierebbe per nessun altro al mondo. A chi ha gridato, canticchiato, scritto o cantato: “Sono ciociaro e me ne vanto”. Insomma la scelta è forse fin troppo semplice. Non si tratta di fede o doppia fede. Qui si tratta della propria terra. C’è una salvezza da raggiungere, tutti assieme nessuno escluso… Nunzio Danilo Ferraioli
