Torna l’appuntamento con “Moviolando”. La rubrica del giornalista-opionista Rolando Mignini sugli episodi da moviola delle gare del Frosinone. Obiettivi puntati su Torino-Frosinone e sull’arbitro Irrati.
Anche la direzione dell’arbitro Massimiliano Irrati in Torino-Frosinone, ha confermato, secondo noi, l’impressione che di fronte a situazioni dubbie o per meglio dire, al limite di una “fischiata”, la classica “lampadina” si accende sempre a favore degli avversari dei giallazzurri. Resta evidente che cercare nell’arbitro giustificazioni a insufficenti prestazioni difensive non è certamente un percorso consigliabile ma comunque è un dato di fatto. Primo tempo Minuto 7′: calcio d’angolo per i granata. La palla spiove in area e sorvola la coppia Pavlovic-Belotti, alle loro spalle Glik prende il tempo a Bertoncini che in modo quasi istintivo “pizzica” la maglia del polacco che forse non sarebbe riuscito a impattare bene di testa. Purtroppo lo stesso Glik, appena si sente sfiorare, và giù e Irrati che probabilmente aveva la visuale puntata solo sul giocatore di Ventura, considerate le sue caratteristiche sui calci da fermo in area, fischia il tiro dal dischetto che Immobile dovrà tirare due volte per l’1-0. Minuto 44′ sul risultato di 1-3: punizione per il Frosinone. Soddimo si vede ribattuta la sua conclusione dalla barriera del Torino posizionata appena fuori l’area. I canarini protestano per un mancato intervento di Irrati o del suo guardalinee e hanno ragione. Belotti in maniera evidente ha allargato il gomito destro per non fare passare il pallone. L’arbitro doveva accordare a Soddimo la nuova punizione dal limite e ammonire lo stesso Belotti. Invece niente di tutto questo. Secondo tempo. Minuto 19′: Molinaro, già ammonito, entra in maniera scomposta su Dionisi andando al contrasto di piatto ma comunque travolgendolo. Irrati, in ritardo e su probabile segnalazione del guardalinee, fischia la punizione ma risparmia a Molinaro il sacrosanto secondo “giallo”. Ci penserà da lì a poco Ventura a sostituirlo… Minuto 28: il pallone spiove nell’area granata e Ajeti “carica” il destro per tirare in porta. Glik alza la gamba destra e “mette” i tacchetti sul collo del piede dell’avversario commettendo un fallo da rigore e soprattutto facendo male all’avversario che infatti si accascia sull’erba. Il polacco facendo evidente scena si “tuffa” anche lui. Per Irrati è solo angolo da dove poi arriverà l’autogol del 2-3. Valutazione all’arbitro? 5. Rolando Mignini
