Cassino – Pestaggio nel carcere di Genova, coinvolto agente della Penitenziaria di Cassino

Francesca Merolle
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Nel violento pestaggio avvenuto nel carcere di Genova sarebbe coinvolto anche un agente di Polizia Penitenziaria residente a Cassino. L’uomo, nel 2007, venne arrestato con l’accusa di aver sparato a due persone, coinvolte e poi assolte nel lancio del sasso dal cavalcavia che ha provocato la morte di Natale Gioffre. Il grave episodio verificatosi nel penitenziario ‘Marassi’ sarebbe avvenuto per mano di tre agenti. A dare l’allarme sono stati i compagni di cella di Ferdinando Boccia, 36 anni e un passato di reati legati al consumo di droga. Il suo racconto, non sempre lineare, è stato affidato alla polizia giudiziaria e ora è al vaglio del pm Giuseppe Longo. È il 12 aprile scorso. Boccia, in terapia psichiatrica e riabilitativa dalla tossicodipendenza, sta aspettando il metadone in cella. Va somministrato a vista. Lui al momento della distribuzione si sta lavando i denti. Chiede gli venga lasciata la pastiglia, non è consentito, e non gli viene consegnata. Si lamenta. Domanda alla guardia di Cassino se è possibile avere la terapia e i due si prendono a male parole. Quindi, il detenuto viene fatto uscire dalla stanza per andare a prendere le pastiglie al piano di sotto. Nel tragitto, secondo quanto riferito dal detenuto, sarebbe avvenuto il violento pestaggio. Lontano dalle telecamere. Una volta tornato in cella lo stesso Boccia avrebbe provato a chiedere soccorso. L’aiuto dopo il solletico dei compagni, sarebbe arrivato dopo 48 ore. Una vicenda dai contorni ancora tutti da chiarire ma che lascia spazio a numerosi interrogativi a quali presto potrebbe essere data una risposta.
Angela Nicoletti
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