In sala stampa per il Frosinone, dopo il ko dell’Olimpico con il Torino per 4-2 il tecnico Roberto Stellone, che in partita. Ecco le sue dichiarazioni:
“Nel finale era giusto provarci fino alla fine con Daniel Ciofani. E’ stato un gesto disperato. Il problema difensivo che abbiamo avuto nell’ultimo periodo con tanti gol subiti ci sta condizionando molto, ma è un problema di squadra, non di un singolo. E’ un momento dove non siamo neanche fortunati. Alla minima disattenzione veniamo puniti. Il secondo gol nasce da una rimessa che doveva essere del Frosinone. Al di là di questo gli episodi hanno condizionato il primo tempo. La fortuna non ci ha aiutato. Dobbiamo lavorare, non solo per la difesa. Non possiamo incolpare un giocatore o un reparto. Nelle ultime sei giornate solo un punto è veramente poco. Sappiamo che subiamo troppi gol, dobbiamo cambiare per forza. Inevitabilmente. Nel cambio di modulo non ci siamo messi a specchio ma abbiamo quasi giocato a uomo sfruttando le caratteristiche. Sul discorso dei tifosi siamo andati a salutare i tifosi, perché se lo meritano, ci seguono ovunque con passione. E’ giusto prendere gli applausi o la contestazione. Possiamo garantire il massimo impegno a tutti. Purtroppo forse questo impegno non sta bastando. Se si vuole che il Frosinone si salvi bisogna essere uniti. Nessuna contestazione pesante, ma una discussione pacifica. Noi abbiamo cercato di fare del nostro meglio, e questo siamo andati a dire loro. Del mercato non ne parlo, ma è chiaro che se potremo intervenire lo faremo. Non sono deluso della prestazione. Oggi abbiamo perso 4-2 ma personalmente abbiamo giocato meglio di Reggio Emilia con il Sassuolo. A volte giocando anche meno bene si ottiene di più rispetto a quanto si fa in campo. E’ un periodo che come tirano in porta prendiamo gol e questo chiaramente non ci sta aiutando.” Alessandro Andrelli
