Basket – Cassino, la pres. Formisano: “Situazione palasport paradossale, siamo degli eroi”

Roberto Caporilli
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Tracciando un bilancio dell’anno appena concluso la numero uno della Virtus Cassino, Donatella Formisano, denuncia ancora una volta le difficoltà che il suo club deve affrontare per allenamenti e partite.

  “Sono molto soddisfatta del nostro 2015 – inizia Donatella Formisano – perché per la prima volta siamo arrivati al terzo livello del basket nazionale, un risultato storico per tutta la città di Cassino. Abbiamo raggiunto i playoff alla nostra prima apparizione in Serie B e questa è stata una grande gioia”. Subito dopo però il presidente rossoblu passa all’attacco, evidenziando il paradosso di una squadra che non può giocare nella sua città: “Ci troviamo continuamente ad affrontare problemi a causa della scellerata gestione dell’amministrazione comunale che ha concesso in esclusiva e a titolo gratuito il palasport di Cassino a un’altra società. Per questo motivo non solo siamo costretti ad allenarci e a giocare ad Atina, ma negli ultimi tempi abbiamo dovuto elemosinare ospitalità ad altri impianti della Provincia. A causa di un guasto all’impianto di riscaldamento del Soriano, che potrà essere sistemato soltanto dopo l’Epifania, in questi giorni era impossibile sostenere lì le sedute per via del freddo. Ringrazio gli amici dello SCUBA Frosinone nella persona di Antonio Efficace (nella foto con la signora Formisano) e della Pallacanestro Sora, la loro disponibilità fa capire quanto il nostro sport sia rispettato da alcune realtà del territorio. Molti mi chiedono perché non possiamo usare l’impianto della città martire, la situazione è veramente assurda e paradossale. Devo lodare la capacità di adattamento e la professionalità dello staff tecnico e di tutti i giocatori ma è ovvio che non si può preparare al meglio  una sfida importante come quella che ci attende a Palermo il 3 Gennaio. Mi sento un’eroina a fare sport di alto livello in queste condizioni!” Bisogna inoltre ricordare che nella scorsa primavera la società aveva presentato il progetto di due impianti sportivi (una tecnostruttura e un palasport) da realizzare con fondi esclusivamente privati, ma in entrambi i casi gli intoppi burocratici hanno fatto naufragare l’idea. Roberto Caporilli  
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