Alvito – Carmine Buccilli brilla nella Maratona di Latina

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Doveva essere un semplice allenamento, ma l’entusiasmo della corsa ha preso il sopravvento. E così, il podista alvitano Carmine Buccilli si è aggiudicato una nuova vittoria, classificandosi al primo posto della Maratona di Latina. Sono trascorsi alcuni giorni dall’evento, ma ancora oggi si rincorrono post ed emozionanti commenti sul social network Facebook.

Tutti uniti all’unisono per dire che Carmine Buccilli merita di essere un esempio dello sport più sano anche a livello sociale. 42,195 chilometri in 2:19’14” percorsi con emozione e determinazione. “Domenica mattina ho pedalato accanto a lui – racconta in un post l’amico e sostenitore Gabriele Mastropietro -. Abbiamo scambiato meno di dieci parole, quasi tutte negli ultimi 1000 metri, quando gli ho detto a bassa voce: vai a prenderti i meritati applausi, campione! Nei lunghi rettilinei del litorale pontino il silenzio veniva interrotto di tanto in tanto da qualche spettatore che lo incitava scandendo il suo nome e cognome, a dimostrazione del fatto che è ormai una celebrità ammirata Gabriele-Mastropietro_2e rispettata. Nei momenti di silenzio, invece, spesso riflettevo su quanto sacrificio c’è dietro questo sport che ho imparato a conoscere negli ultimi anni e quanta determinazione debba avere un maratoneta. Carmine Buccilli aggiunge così l’ennesimo successo nella sua lunga bacheca (precedente, solo in ordine di tempo, la straordinaria prestazione alla recente maratona di New York), vincendo la Maratona di Latina. Ma la ‘Ciociaria Sportiva’ gli darà il giusto riconoscimento? Quando lo faremo diventare un testimonial della nostra terra? Quando gli daremo la giusta visibilità per essere esempio ai giovani che intraprendono uno sport? Nel frattempo voglio dirti che sono orgoglioso di essere tuo amico e di aver corso al tuo fianco!” Un’accorata dichiarazione verso un giovane militare che non si è mai risparmiato, affrontando le sfide sportive e non con un animo pulito, pur vivendo all’interno di una “comunità dopata”. Oggi, gli amici e colleghi podisti come Gabriele Mastropietro, si appellano anche alle istituzioni: dai Comuni, alla Provincia, fino alla Regione, per dare il giusto riconoscimento ad uno sportivo Doc! Caterina Paglia
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