Calcio D – L’Isola Liri continua, smentite le voci di uno stop parla Grossi

Beniamino Cobellis
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L’Isola Liri non molla e dopo le vittorie sul campo cerca di resistere ai problemi societari. Ieri (martedì) l mister Sandro Grossi, al termine dell’allenamento, ha rotto il silenzio stampa, smentendo le voci che erano circolate ieri ovvero di una sorta di fuga dei calciatori e addirittura la non continuazione del campionato di serie D.

I problemi ovviamente rimangono, qualche giocatore (Berardi e Gentile) è andato via, ma si cercherà di preservare lo zoccolo duro, con l’intervento di un finanziatore, il cui nome, però, rimane top secret. <<L’Isola Liri non muore mai, tutti pensano, tutti credono, tutti sono convinti ed aspettano che l’Isola Liri esali l’ultimo respiro, ma ciò non accadrà mai>> le prime parole di Sandro Grossi, che poi prosegue come un fiume in piena: <<Credo alle persone che orbitano intorno alla società e a chi ci ha dato la parola che ci fornirà una mano, si tratta di un uomo serio e confidiamo in lui fino alla fine del campionato senza fare nomi e cognomi>>. Intanto, a mercato riaperto, Stefano Berardi si è accasato al Cassino, mentre l’altro terzino Domenico Gentile ha preso accordi con una squadra poco lontana dal proprio paese di origine. Grossi preferisce guardare avanti: <<Nella vita si fanno delle scelte, credo che entrambi i giocatori abbiano fatto bene con noi ed auguro loro buona fortuna, come agli altri che sono andati via. Comunque, siamo tutti importanti, ma nessuno è indispensabile e dobbiamo fare di necessità virtù. Ci sono anche altri giocatori che, finora, hanno trovato poco spazio e che saranno impiegati certamente nelle prossime gare. E’ fondamentale che, lo zoccolo duro della squadra, non venga meno e non decida di gettare la spugna. Del resto la società sta facendo di tutto per salvaguardare gli interessi di ogni calciatore, e continuare a macinare gioco durante le partite della domenica, proseguendo nel concretizzare un vero e proprio miracolo, in quanto occupa una posizione di classifica di tutto rispetto. Questa squadra non può morire, per il bene della città, dei tifosi che la acclamano a gran voce e per la dirigenza che ha. Faccio un appello al Sindaco, agli amministratori, ai politici, agli imprenditori, a quelli che ci hanno sostenuto finora ed a quelli che non ci hanno seguito nelle partite casalinghe, perché ci danno quella carica in più per far bene>>. Beniamino Cobellis
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