Basket – Stats Analysis: Tortona vs Ferentino 66-64

Roberto Caporilli
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Al Palaoltrepo è arrivata la terza sconfitta stagionale per la FMC Ferentino, crollata nel secondo tempo al cospetto dell’Orsi Tortona dopo aver dominato la prima parte di gara. Proprio sulla metamorfosi gigliata si basa l’analisi statistica di questa settimana.

  Assist: Tortona 13- Ferentino 7. Il numero degli assist è uno degli indicatori più attendibili per giudicare la qualità di un attacco. I padroni di casa mettono a segno quasi il doppio dei passaggi vincenti consegnati dai gigliati, segno di una fase offensiva che è riuscita ad essere più fluida di quella ciociara. Ferentino infatti spesso si è affidata a soluzioni personali soprattutto nel secondo tempo, tanto che il dato diventa realmente allarmante se si considera che la FMC non ha fatto registrare neanche un assist nei venti minuti conclusivi.
Matteo Imbrò
Matteo Imbrò
Tiro da tre punti FMC: 7/14 nel primo tempo, 2/10 nel secondo. Le percentuali più basse nella ripresa sono la diretta conseguenza della circolazione di palla stagnante, che ha prodotto pochi tiri aperti. Inoltre il tiro da fuori è molto influenzato dal “ritmo” della partita, quando non si ha l’inerzia dalla propria parte anche le conclusioni semplici diventano complicate. Con questi due fattori si spiega il passaggio dal 50% al 20%. Punti degli stranieri: 36 Brooks e Marks (Tortona) – 15 Bowers e Raymond (Ferentino). Il nucleo di italiani della FMC è indiscutibilmente uno dei più competitivi del campionato. In Serie A2 però spesso sono gli stranieri a fare la differenza e l’apporto dei due di Tortona è stato migliore rispetto a quello della coppia gigliata. Nessun dramma comunque, la condizione fisica è una validissima attenuante per Bowers, così come l’accoppiamento con Brooks lo è per Raymond: l’ex Napoli è uno dei pochi che può contenere fisicamente BJ e per quest’ultimo non è stato facile variare completamente il suo gioco. Ad ogni modo la prova del #42 amaranto è stata positiva e suffragata da una “doppia doppia” (10 punti e 10 rimbalzi), la differenza l’ha fatta la prestazione super di Marks.
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