Ci aveva visto lungo il presidente Maurizio Stirpe, ai microfoni dei colleghi di Mediaset Premium, nel prepartita.
“Sicuramente non è la serata più adatta per cercare di fare punti in trasferta, ma ci proveremo. Mai dire mai“; queste le parole del numero uno giallazzurro. Purtroppo, però, solo la prima parte della frase si è verificata; con un Frosinone che torna a casa dopo aver preso quattro schiaffi dalla capolista. Così come a Firenze contro la Viola, i ciociari subiscono nuovamente quattro reti ma la prestazione, nonostante tutto, risulta ben diversa. Se contro la Fiorentina, i giallazzurri si presentarono con un atteggiamento tattico disastrato, a Milano la musica è differente. L’Inter nel primo tempo, escludendo l’azione del gol di Biabiany, non riesce a trovare numerosi varchi, in quanto il 4-4-2 collaudato dei canarini è quadrato e soprattutto consente di occupare bene tutte le zone del campo. Dopo l’intervallo, però succede quello che non vorresti mai vedere. L’Inter scende in campo determinata e decisa a chiudere la partita, mentre il Frosinone appare fragile e al quanto disordinato. I tre gol subiti nella ripresa, due dei quali negli ultimi quattro minuti di gioco, ne sono una logica conseguenza. Il Frosinone non può permettersi certi cali di attenzione e concentrazione, specialmente se gioca contro compagini che fanno della qualità e del possesso palla le armi in più. Un punto nelle ultime tre giornate, non sono di certo un bottino positivo. Domenica c’è l’Hellas Verona al Matusa, un match da dentro o fuori per entrambe; “Caro Frosinone, sarà un pomeriggio più che adatto per (provare a) far punti tra le mura amiche”. Nunzio Danilo Ferraioli
