L’Analisi Tattica – A Firenze reparti scollegati, atteggiamento remissivo ed un avversario superiore

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Una brutta figura da cancellare e dimenticare quanto prima per ripartire in vista della sfida salvezza di domenica al Matusa contro il Genoa.

Il Frosinone, crolla ed è il caso di dirlo, all’Artemio Franchi di Firenze contro la Fiorentina per quattro a uno. Risultato mai in discussione quello di ieri, con una Viola nettamente superiore e tatticamente perfetta. Il Frosinone si presenta in Toscana con un ampio turnover ed un 4-3-3, che punta tutto sulla velocità nelle ripartenze del duo Paganini-Verde. Un modulo, che però, lascia la mediana scoperta sugli esterni visto che la Fiorentina come suo solito si presenta con una quantità infinita di centrocampisti. Nei primi quindici minuti il Frosinone assiste al prolungato possesso palla degli uomini di Paulo Sousa. Nell’istante in cui i giallazzurri si fanno vedere per la prima volta dalle parti di Tătărușanu, sul capovolgimento di fronte arriva il gol di Rebic. Il Frosinone non ha la forza di reagire, anche perchè il veloce tiki-taka dei padroni di casa fa correre a vuoto i tre mediani giallazzurri: Frara, Sammarco e Chibsah. Babacar e compagni spingono forte, e complice un po’ di fortuna e soprattutto qualche errore difensivo di troppo della retroguardia giallazzurra, concludono il primo tempo sul quattro a zero. Ad inizio ripresa la Fiorentina abbassa drasticamente i giri del proprio motore, decidendo di far acquisire minuti a Verdù, al terzo portiere Lezzerini e soprattutto a Pepito Rossi. Il Frosinone, invece, complice gli ingressi di un volitivo Longo e di Carlini prova a creare qualcosina cercando di verticalizzare in avanti quanto prima. La ripresa scivola via tra uno sbadiglio e l’altro; da evidenziare solamente la ricerca del gol da parte di Rossi, che in tutti i modi ci prova ma trova la sfortuna e Zappino di fronte; e la prima rete in Serie A di capitan Alessandro Frara. Insomma una giornata da dimenticare in casa Frosinone, un lunch-match rimasto indigesto ai tifosi ciociari.   Nunzio Danilo Ferraioli 
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