In vista della sfida tra Angelico Biella e FMC Ferentino, in programma domenica 1 Novembre alle ore 16, abbiamo intervistato il grande ex Simone Pierich, protagonista di due stagioni in maglia amaranto.
Per Biella un inizio di stagione difficile con quattro sconfitte di fila, ma da parte tua una serie di prestazioni convincenti… “La partenza non è stata quella che ci aspettavamo: sapevamo che avremmo avuto difficoltà contro Agrigento e Casale Monferrato mentre pensavamo di poter fare meglio con Latina e Barcellona. Abbiamo avuto qualche problema di gioco e di assemblaggio del roster con otto giocatori nuovi, ora dobbiamo rimboccarci le maniche. Io ho fatto delle buone partite ma adesso penso principalmente alle difficoltà che sta attraversando la squadra.” A proposito di Casale Monferrato: tu che hai passato tanti anni da capitano con la Junior, cosa hai provato ad affrontarla con la maglia di una rivale come Biella? “Sicuramente nel derby ho avuto un impatto particolare ma comunque positivo. Biella è una piazza importante con tanto seguito da parte della gente, per un giocatore che vive di emozioni come me questo è molto importante e penso che le buone partite che ho giocato siano dovute anche alla spinta del pubblico.” Invece cosa provi dovendo affrontare Ferentino? “Sono l’ex di questo match quindi proverò emozioni forti, ma adesso non posso pensare troppo a questo perché devo concentrarmi sui problemi che stiamo avendo. La FMC è una squadra costruita per vincere quindi sarà una gara molto difficile, specialmente in questo periodo, anche se potrebbe essere uno stimolo a giocare meglio ed essere più attenti.” Il tuo addio alla FMC come è maturato? “La società ha fatto le sue considerazioni e ha deciso di voler cambiare tutto il roster, anche questo fa parte dello sport. Comunque per me l’Angelico è una grossa opportunità e cercherò di fare bene.” L’arrivo di Hall al posto di Jones può dare la scossa? “Qualcosa cambierà di certa, speriamo in positivo; mi auguro che Hall possa aiutarci a venire fuori da questo momento e dare una svolta al nostro campionato. Il valore del giocatore non si discute, ha talento e un passato importante, può risolvere le partite da solo. Mi dispiace per Jones perché lavorava bene in palestra e quando un elemento non si inserisce la colpa è un po’ di tutti, non soltanto sua.” Roberto Caporilli
