Il coach della BCC Agropoli, squadra che ha battuto la FMC Ferentino nella scorsa giornata di A2 Ovest, è stato raggiunto telefonicamente nel corso della trasmissione radiofonica “Tutti figli di Campanaro”, curata da Giovanni Mafrici su Radio Touring e disponibile in podcast sul canale YouTube di “Reggio a canestro”.
Il tecnico dei cilentani ha parlato di Ferentino, da lui battuta domenica scorsa, provando a dare qualche suggerimento alla Viola Reggio Calabria e poi si è espresso anche sulla Bermé. “Sicuramente la FMC non è una squadra che sto scoprendo io – dice Antonio Paternoster – si tratta di un team costruito per arrivare nelle primissime posizioni, un mix di esperienza e gioventù. I miei ragazzi sono stati bravissimi a non farli giocare come avrebbero voluto, abbiamo provato ad eliminare il pick and roll fra Bulleri e Gigli, riuscendoci molto bene. Poi siamo riusciti a mantenere i ritmi alti e a mettere tanta pressione sulla palla, basti pensare che nei primi 16 minuti del secondo tempo abbiamo concesso soltanto 17 punti.” In seguito il tecnico ha parlato della gara di domenica tra i gigliati e i calabresi: “Sarà il match di cartello della quarta giornata, si affronteranno due squadre che arriveranno fino in fondo.” Poi il discorso si sposta su Reggio Calabria, città in cui lui ha già allenato: “Benedetto è un grande coach, la Viola è una delle formazioni migliori non solo del girone ovest ma dell’intero campionato. Il roster è talentuoso e profondissimo, si alzano dalla panchina giocatori come Mordente e Crosariol che possono cambiare volto alle partite in un attimo. Inoltre il PalaCalafiore potrà essere un fattore, dato che sarà sempre più pieno di spettatori.” Successivamente all’allenatore è stato chiesto un parere sul giovane Lupusor, uno dei migliori nella vittoria di Reggio su Scafati: “Desideravo portarlo ad Agropoli – rivela Paternoster – ma non ci siamo riusciti. Parliamo di uno dei giovani più promettenti della Serie A2, volevo averlo qui perché avrei potuto dargli più minuti ma stando a quanto visto contro la Givova penso che potrà avere spazio anche con la Viola.” Infine una battuta sulla sua BCC Agropoli: “Non dobbiamo montarci la testa perché l’obiettivo rimane la salvezza, anche se iniziare bene fa sicuramente piacere. Fa strano essere in vetta se si legge il nostro roster ma questo è il bello del basket: non si vince solo con i nomi e il budget ma serve altro, innanzitutto la voglia di giocare insieme, che la mia squadra ha dimostrato di avere. Il campionato è molto equilibrato, tutti i quintetti sono composti da giocatori importanti perciò a fare la differenza sarà la panchina e l’affiatamento.” Roberto Caporilli
