Meglio il 4-4-2 o il 4-3-3? Meglio esser spregiudicati o attendere e giocare con intelligenza?
Queste sono due domande alle quali è impossibile trovare risposta nel mondo del calcio. Ma se uno dovesse consegnare una tesi sul 4-4-2, con relativi principi tattici, potrebbe prendere esempio dal Frosinone visto ieri pomeriggio nel match contro la Sampdoria. I dettami tattici richiesti espressamente da mister Stellone sono stati eseguiti alla perfezione dai suoi, specialmente nella ripresa. Ma andiamo con ordine. I primi quindici minuti sono di marca doriana. Cassano funge da falso nueve nel 4-3-3 di mister Zenga, e la posizione del pibe de Bari porta i suoi frutti. La Samp è corta e dalla trequarti in su trova impreparata la retroguardia giallazzurra. E’ il palo prima, e poi un attento Leali dopo, a salvare il Frosinone. Passata la tempesta, però, il Frosinone torna a reagire. Soddimo e compagni agiscono di rimessa, e gli ospiti vanno in difficoltà specialmente sugli esterni. Nonostante ciò, la prima frazione si chiude sullo zero a zero. Come di consueto avviene al Matusa, nella ripresa il Frosinone scende in campo con il giusto piglio. Sono passati quaranta secondi dall’inizio della seconda frazione di gioco, quando Rosi e Paganini dialogano bene sull’out destro; cross di quest’ultimo e Daniel Ciofani con un bel colpo di testa mette i brividi alla retroguardia ligure. Il motore del Frosinone gira a meraviglia e quando attacca con gli inserimenti dei terzini fa davvero paura a chiunque. Ed è così che nel giro di poco più di sessanta secondi tra il 53′ ed il 55′, i Leoni chiudono la pratica con l’uno-due griffato da Paganini e Dionisi. Il Frosinone dopo i due gol realizzati, subisce la veemente ma confusionaria risposta blucerchiata, ed è qui che mister Stellone corre ai ripari. E’ il 68′ quando esce Soddimo ed entra Sammarco. Accantonato il 4-4-2 e spazio al 4-3-3 di contenimento, con Chibsah che funge da centrocampista offensivo aggiunto, quando si proietta palla al piede in attacco. La Samp cala con il passar dei minuti, ed il Frosinone si dimostra atleticamente più in palla. Tre punti in cascina ed entusiasmo alle stelle in casa Frosinone. Ora testa all’Udinese, però.. Nunzio Danilo Ferraioli
