Conferenza stampa alla ripresa degli allenamenti (ore 15 stadio Comunale di Ferentino) per il Frosinone. Protagonista nella sala stampa del Comunale di Frosinone il centrocampista offensivo, Danilo Soddimo.
“La Serie A di oggi è un po’ diversa da quella di qualche anno fa, quando feci l’esordio nella massima serie – esordisce il romano -. Era la mia prima volta all’Olimpico da calciatore. Durante il riscaldamento avevo i brividi per la Nord che ci ha sostenuto con tanti tifosi al seguito. Speriamo sempre che siano sempre così tanti a sostenerci e che per tutti sia sempre una festa”. Soddimo poi motiva l’andamento nel Frosinone in queste prime sette giornate di campionato: “Sappiamo tutti che il calcio è fatto così. Siamo lì con altre squadre, ci è stato tolto qualcosa in queste settimane (rigori non dati, fuorigioco non visti). Dobbiamo avere quella convinzione necessaria per vincere e trovare il gol anche nell’unica occasione utile della gara. E’ un campionato difficile per tanti, non solo per noi, questo mi sembra evidente. Il gioco c’è. Adesso trovare la soluzione al perché non abbiamo altri punti oltre i 4 in classifica non è così semplice. Dobbiamo sicuramente lavorare sodo e fare bene. Non si deve pensare il negativo di questo inizio campionato. Il punto perso all’Olimpico è stato immeritato. A Bologna meritavamo di più, ma è inutile parlare del passato. Bisogna lavorare e crescere. Sappiamo che bisogna soffrire e molto. Dobbiamo essere più convinti nei nostri mezzi. Non incontriamo i marziani del Barcellona ogni domenica. Dobbiamo far prevalere le nostre caratteristiche Nello spogliatoio c’è un’aria serena, non c’è alcun tipo di malumore”. Poi si va alla prossima gara con la Sampdoria al Comunale: “Ho fatto le giovanili a Genova con la Sampdoria (da quando avevo 13 anni ho giocato tutte le categorie con loro). Mi è rimasto un bel ricordo. Muriel ed Eder sono i giocatori più temibili”. Discorso Nazionale, anche il nome di Soddimo è stato fatto per la selezione del ct Conte: “Il mio sogno è stato sempre quello di giocare in serie A, ora penso al Frosinone e alla salvezza. Se dovesse arrivare poi la Nazionale sarebbe tutto ancor più bello”. Alessandro Andrelli
