Sant’Elia FR – Fiamme e picconate contro una tomba, indagini serrate

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Hanno sfondato, probabilmente a colpi di piccone, una lapide per poi bucare il muro e gettare benzina dentro il loculo. Su una bara di venti anni fa.

Un gesto vile, spregevole quello compiuto nella notte tra sabato e domenica nel cimitero di Sant’Elia Fiumerapido. Ad essere presa di mira dai profanatori è stata la tomba di Giuseppe Gargano, un operaio e calzolaio per passione stroncato da un male incurabile nel 1995. Un uomo perbene che in vita ha sempre e solo lavorato. A fare la triste scoperta, domenica mattina, è stata la vedova del signor Giuseppe accompagnata dal figlio Aurelio, un agente della Polizia Penitenziaria che presta servizio a Cassino. sant_elia_tomba_3Chi ha commesso un gesto così meschino – ha detto Aurelio – non può restare impunito. Mio padre non meritava una cosa del genere. Non riusciamo a darci pace io, mia madre e i miei fratelli“. A chiedere l’intervento dei Carabinieri è stato lo stesso Aurelio che ha anche allertato i  Vigili Urbani. In pochi minuti sul posto sono arrivati i carabinieri del Norm di Cassino che hanno rilevato le impronte lasciate dai vandali. Intanto sul social network uno dei nipoti del signor Giuseppe Gargano, Stefano, ha lanciato un messaggio rivolto a chi può aver visto o sentito qualcosa: “Non avrò pace fino quando questa gente non verrà presa. Il nostro paese non può e non deve proteggere persone simili“. sant_elia_tomba_2Le indagini coordinate dalla Procura non escludono nessuna ipotesi: dal gesto vandalico al messaggio indiretto per qualche familiare. Che i teppisti avessero intenzione distruggere anche la bara si capisce dal fatto che, prima di prendere a picconate la lapide, abbiano spostato con cura degli angioletti in ceramica e una statuetta di San Pio. Gli oggetti sono stati adagiati a terra, in un angolo sicuro, lontano da distruzione e fiamme. L’ipotesi di reato formulata, al momento contro ignoti, dal Procuratore Capo facente funzione Paolo Auriemma è quella di danneggiamento e vilipendio. Angela Nicoletti
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