Attorno a loro c’era fiducia, speranza ma soprattutto tanta curiosità.
Daniel Pavlovic, Raman Chibsah ed Aleksandăr Tonev si sono comportati più che bene all’esordio dal primo minuto con la maglia del Frosinone. Un esordio, che quantomeno sulla carta, non era dei più semplici; di fronte c’era la Roma, da tutti accreditata alla vittoria finale del campionato. Il terzino ex Grasshopper, specialmente nella prima frazione, non ha sofferto l’irruenza atletica e tattica di Gervinho, vincendo quasi tutti i duelli. Nota di merito anche per Chibsah. In pochi avrebbero scommesso sul giovane ex Sassuolo, il quale specialmente nelle prime uscite estive non era sembrato al top. La gara contro i capitolini, invece, ha messo in mostra un Raman un po’ interditore, un po’ regista. Una prestazione a tratti eccelsa, dove si è vista la gran voglia di mettersi in mostra. E poi c’è lui, Tonev. L’esterno bulgaro al primo tocco di palla e alla prima conclusione ha strappato applausi a scena aperta. Digne ha sofferto la sua presenza nella prima frazione, ed il suo accentrarsi per portarsi la sfera sul piede sinistro, ha costretto Keita ad arretrare il proprio raggio d’azione. Insomma una buonissima prova per loro tre, in attesa di Nicolàs Castillo. L’attaccante cileno sta cercando di recuperare la forma migliore, e chissà che non possa esserci per lui l’esordio in maglia canarina a Bologna. Da domenica inizia il primo tour de force, tre partite in sette giorni; il Frosinone non vuole farsi trovare impreparato… Nunzio Danilo Ferraioli
