Sabato sarà di scena al Matusa, il primo derby regionale tra Frosinone e Roma.
Sfida particolare sotto tutti i punti di vista, e la curiosità attorno alla partita assume ora dopo ora il carattere di un vero e proprio evento per l’intera Ciociaria. Il presidente dei giallazzurri, Maurizio Stirpe, da sempre simpatizzante della Roma, ha fatto il punto della situazione in un’intervista rilasciata a Il Messaggero. Ecco uno stralcio delle sue parole: “Avvertirò di sicuro una grande emozione, ma il mio cuore non potrà essere diviso a metà. Sono da sempre un tifoso giallorosso, ma quando in campo c’è la mia squadra, il cuore batte solo per il Frosinone. Giallazzurro e basta, insomma. Quando ho iniziato a tifare Roma mi piaceva De Sisti, poi negli anni ’80 mi entusiasmava Falcao. Il campione dei tempi più recenti sicuramente Francesco Totti, il mio idolo. Francesco nonostante l’età è ancora un giocatore molto insidioso, per questo non vorrei stare nei panni di chi in campo, nel mio Frosinone, dovrà marcarlo. Nuovo stadio? Una volta che il Comune avrà concluso i lavori di propria competenza per il nuovo impianto da 12.000 posti, noi completeremo l’opera portando la capienza a 16.000 posti a sedere. Il mio pronostico? Noi del Frosinone siamo l’esempio vivente che nel calcio può accadere di tutto. L’impegno è arduo, però dopo due sconfitte bisognerebbe muovere la classifica. Contro la Roma dovremo puntare sulle qualità che ci hanno consentito di approdare in A, vale a dire spirito di sacrificio, compattezza e intensità. Armi che potrebbero permetterci di centrare un risultato positivo”.
