E’ stato dal 1987 al 1990 e dal 1994 al 1998 l’allenatore dell’Atalanta. Da giocatore ha anche vestito per una stagione la maglia bergamasca (1971-1972).
Ora Mondonico è opinionista televisivo tra i più apprezzati e stimati. E’ stato ospite telefonico nell’ultima puntata del venerdì di “Passione Frosinone” su Radio Day. Ha parlato della stagione del Frosinone, e della sfida di domenica con l’Atalanta. “Bisogna cambiare la proprio filosofia quando si gioca in A. C’è un abisso tra B e A. Non si può pretendere di avere le stesse possibilità della B in A. La lotta è dura e molto agguerrita. Nel primo turno le neo promosse hanno pagato l’esordio. Non basta l’entusiasmo. A volte un episodio o l’esperienza di un giocatore fanno la differenza. Se in B va in campo per vincere, in A devi scendere in campo per non perdere! Quando giochi contro squadre più forti, la fase difensiva è di primaria importanza”. Mondonico torna sul ko all’esordio del Frosinone con il Torino: “La partita durano 90′ e soprattutto nei minuti finali c’è la necessità di essere al 100%. Occorre grande fisicità dal primo all’ultimo minuto. Il Torino è una squadra molto camaleontica, che si adatta all’avversario e con il Frosinone è stato così”. E sulla sfida di Bergamo? “Domenica è già una partita decisiva, e questa come mentalità non è sbagliata. L’ho letto in alcune dichiarazioni di questi giorni in casa Frosinone e mi fa piacere che dai giocatori arrivi questo input e questa mentalità. A Bergamo non sarà affatto semplice, nessuna delle due vuole perdere e sarà una vera battaglia sportiva. Guai a portare in A i fasti della B, subito si va in difficoltà”. Infine sulla lotta retrocessione di quest’anno: “Lo scorso anno già a gennaio sapevamo quali fossero le squadre che sarebbero retrocesse. Credo che come sempre, nelle prossime 4-5 giornate avremo qualche indicazione in più. Ribadisco però che è questione di mentalità, risulta fondamentale. Il miglior attacco è la difesa, non per essere catenacciari, ma in questa serie A è fondamentale rispettare la qualità dell’avversario!” (fonte fotografica: www.calcionews.it) Alessandro Andrelli
