Cassino – Inventa un tentato stupro per vendetta, denunciata

marfst
2 MIn Lettura
A ‘salvare’ il presunto aggressore le telecamere di un bar, la donna denunciata dalla Polizia per ‘calunnia’.

  Ha sporto denuncia nei confronti di un conoscente per tentata violenza sessuale accusandolo di aver tentato di aggredirla nel bagno di un bar del centro. A salvare il poveretto, reo invece di aver ‘scaricato‘ la stessa donna nei mesi precedenti, sono state le telecamere di videosorveglianza posizionate all’interno del locale. Una ‘notte bianca‘ da dimenticare quella vissuta da un 25 cassinate che mentre era in fila davanti la porta del bagno si è visto passare accanto una sua ex. La donna dapprima lo ha insultato. Poi una volta tornata all’esterno avrebbe ‘aizzato‘ un suo accompagnatore che al passaggio dell’ex fidanzato ha sganciato un bel pugno sul viso. Un piccolo parapiglia e poi l’intervento del personale del bar che ha riportato la calma. Tutto sembrava essere finito qui. Invece la ragazza ha deciso di recarsi in Commissariato dove ha dato una versione dei fatti completamente diversa. Ha riferito agli agenti del vice questore Rapetti di un tentativo di violenza sessuale da parte del suo ex fidanzato e quindi la reazione incontrollata ma giustificabile del suo nuovo compagno. A smentire ogni parola sono state le telecamere che hanno immortalato ogni cosa. Dall’attesa davanti la porta del bagno da parte del presunto stupratore agli insulti della stessa donna nei confronti dell’uomo. La ragazza non aveva tenuto conto, nella messa in atto del diabolico piano di vendetta, della presenza delle telecamere che hanno quindi ristabilito la verità. La stessa è stata ora denunciata dal sostituto procuratore Chiara D’Orefice, magistrato che stava seguendo il caso, per il reato di calunnia. Angela Nicoletti
Condividi questo articolo
Nessun commento