Era stato arrestato perchè accusato di spaccio di stupefacenti. Lui, imprenditore di auto, a detta degli investigatori, usava un linguaggio criptato. Ma il legale difensore ha dimostrato, presentando al Gip ben 400 fatture, che la comprevendita di vetture era realmente esistita. Da qui la scarcerazione.
Arrestato, sconta venti giorni di carcere per spaccio di droga. A detta degli investigatori, lui, M.F. imprenditore di auto residente a Frosinone, vendeva droga e non autovetture utilizzando un linguaggio criptato. I fatti che hanno coinvolto l’uomo risalgono al luglio scorso, quando i carabinieri misero in atto un’ operazione antidroga tra il Lazio e la Campania. A seguito di intercettazioni telefoniche gli investigatori accertarono che l’imprenditore, parlando di vetture, utilizzava un linguaggio criptato. Nello specifico la parola auto significava droga.
Ma l’avvocato difensore Nicola Ottaviani ha presentato al gip ben 400 fatture di compravendita di macchine. Ciò a testimoniare che quelle telefonate erano reali e che le vetture erano state realmente acquistate. A seguito degli elementi presentati dal legale difensore l’uomo è stato scarcerato per assenza di indizi.
La redazione di Frosinone
