Lo Squalo attacca al Tour de France, la tappa numero 19 porta la firma del messinese Vincenzo Nibali. Il terzo posto sembra ora possibile, solo 1’19 il distacco da Valverde.
Ieri è stata la giornata di Vincenzo Nibali, il ciclista messinese ha mostrato a tutti cosa significa avere la stoffa del campione, orgoglio, coraggio, testa, cuore e soprattutto gambe, salita dopo salita per arrivare solo al traguardo, pugno alto verso il cielo a scaricare la tensione di una tappa, la numero 19 a La Toussuire, corta ma intensissima (4mila metri di dislivello in 138 km, di cui più di 50 di salita), finalmente è arrivata la vittoria che serviva all’atleta tricolore per trovare la carica necessaria a riscrivere il finale del Tour, agguantato il quarto posto, a soli 1’19 da Valverde, si può incominciare a sognare il podio. Oggi la tappa (penultima prima della passerella sugli Champs Élysées) in cui tutto può cambiare, 110, 5 km che valgono un terzo posto, non ci sono Telegraphe e Galibier, cancellati per problemi di sicurezza a un tunnel, si scala di nuovo il Col de la Croix de Fer (29 km al 5,2%) e soprattutto l‘Alpe d’Huez sempre benevola con gli italiani da Fausto Coppi a Gianni Bugno a Marco Pantani, se dovesse riuscire nell’impresa sarebbe per lui il 3 podio consecutivo al Tour d’oltralpe. La redazione
