Appuntamento sabato 5 e domenica 6 settembre con la Sagra della Ciammella. Teatro e botteghe aperte tra i vicoli di Santa Croce.
Il borgo medioevale di S. Croce è da sempre rinomato per i forni artigianali dove le “ciammellare” realizzavano soprattutto in passato la tipica “ciammella verolana”. Nel borgo erano inoltre presenti numerosi artigiani che nelle loro botteghe, realizzavano prodotti in rame, lavori in ferro e in ceramica, le sedie di legno con seduta in paglia. Erano i tempi in cui l’uomo prevaleva sulla tecnologia. Quest’anno S. Croce sarà nuovamente animato con botteghe aperte e con varie iniziative di intrattenimento. <Siamo grati al locale Comitato –ha riferito il sindaco, Simone Cretaro– che con molto impegno e tanta passione, continua a riproporre annualmente una sagra che valorizza uno dei prodotti tipici del nostro territorio, qual è la ciambella verolana, ma anche uno dei luoghi più suggestivi del nostro centro storico. Il borgo medioevale di S. Croce è, infatti, un gioiello da preservare e far conoscere in quanto può diventare stabilmente una delle attrazioni turistiche della nostra città. Per tale motivo, l’amministrazione ha organizzato, con la collaborazione della Pro Loco e del Comitato locale, tutta una serie di iniziative per mettere in mostra il borgo e renderlo accogliente ai visitatori della sagra>. Saranno , infatti, numerose le botteghe che riapriranno per far degustare e far acquistare prodotti tipici del territorio. Imperdibile l’intrattenimento con la compagnia teatrale di “Veroli racconta” che riproporrà lo spettacolo “Pe’ la via bbona” e con Michele Roscica “L’Uomo Orchestra” che sarà il cantastorie del borgo per due giorni. E poi ci saranno ciammelle e garofolato, carne di castrato cucinata con fiori di garofano, altro piatto tipico della tradizione del borgo.
Nic.

