Frosinone – Nuova aggressione in carcere, la Fns Cisl Lazio lancia l’allarme

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Ancora aggressioni all’interno del carcere di Frosinone, il sindacato della Fns Cisl Lazio scende in campo chiedendo alle istituzioni soluzioni idonee che possano permettere alle guardie carcerarie di lavorare con maggiore tranquillità.

Una maggiore consistenza effettiva di personale di Polizia Penitenziaria che consenta lo svolgimento del proprio servizio non solo nelle migliori condizioni lavorative ma anche in quel benessere organizzativo più volte decantato”. E’ quanto scrive in una nota la Fns Cisl Lazio a seguito dei gravi episodi avvenuti all’interno del carcere di Frosinone e di Rieti. Stamattina un detenuto nel penitenziario di via Cerceto nel capoluogo ciociaro, ha aggredito un assistente capo procurandogli lesioni che hanno richiesto le cure dei medici ospedalieri. Nel carcere di Rieti un detenuto ha tentato di impiccarsi mentre gli altri agenti erano impegnati alla conta. Fortunatamente il suicidio è stato sventato. L’uomo attualmente è ricoverato nel nosocomio reatino. polizia-penitenziariaFatti del genere – dichiara il sindacato – possono accadere ma possono essere evitati grazie alla professionalità e alla prontezza del personale di polizia penitenziaria quale quelli di Rieti, ma situazioni limite come quello verificatosi a Frosinone certo possono essere arginate applicando sanzioni disciplinari idonee a rieducare il detenuto al rispetto delle regole detentive. Quella di Frosinone risulta essere in meno di un mese l’ennesimo episodio a danni del personale“. La motivazione di tutto questo sta nel fatto che l’organico degli istituti di pena è decisamente inferiore rispetto alle esigenze funzionali della struttura carceraria dove si continua a registrare un esubero del personale rispetto alla capienza prevista. La Redazione di Frosinone 
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