Sora – Omicidio Palleschi, colpo di scena: il bruto di Gilberta è incapace

Francesca Merolle
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Una tegola caduta su una ferita aperta e sanguinante. Gli accertamenti medici a cui è stato sottoposto in queste settimane Antonio Palleschi, il mostro del Fibreno, avrebbero fatto emergere una probabile patologia cerebrale, probabilmente presente sin dalla nascita, che provocherebbe nell’uomo impulsi irrefrenabili.

La tomografia assiale (l’esame della Tac per intenderci) ha evidenziato l’atrofizzazione di una parte del cervello, quella legata alla sfera della morale. Ciò significa che i raptus di Antonio Palleschi oltre che incontrollabili sono anche estremamente pericolosi e nocivi per la collettività. All’esame questa mattina erano presenti, oltre che il professor Meluzzi, perito di parte per la famiglia Palleschi rappresentata dall’avvocato Massimiliano Contucci, anche il professor Walter Gabriele per la difesa e il dottor Ferracuti, il perito nominato dalla Procura. Entro il nove gennaio dovranno consegnare le relazioni al presidente della Corte d’appello di Roma che a questo punto potrebbe riconoscere la semi infermità all’assassino della professoressa di Sora, confermando quindi i trenta anni di carcere oppure ritenere lo stesso un incapace e disporre il suo trasferimento in una Rem (una residenza controllata per malati di mente che si rendono protagonisti di un reato cosi grave qual’è l’omicidio). Certo è che l’uomo non può essere rimesso in libertà. Per nessun motivo. @nicoletti
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