Il presidente del Consiglio Giuseppe Felli ha convocato per oggi, alle ore 18, la seduta consiliare, che si terrà nella ex sala consiliare. Tre i punti all’ordine del giorno. Verrà proposto il question time, un importante momento di democrazia.
Questi i punti all’ODG:
- Approvazioni modifiche ed integrazioni al Regolamento Comunale per il funzionamento del Consiglio comunale approvato alla delibera C.C. n. 16 del 03/06/2010
- Approvazioni modifiche ed integrazioni al Regolamento Comunale per lo svolgimento del Servizio di Noleggio con Conducente (NCC)
- Approvazione Nuovo Regolamento Centro Sociale Anziani comunale.
Stasera nel Consiglio comunale verranno proposte delle modifiche predisposte dal presidente del Consiglio Giuseppe Felli. Al primo punto infatti ci sarà la discussione e votazione sulle
modifiche al regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale. Generalmente il Consiglio si riunisce nella Sala della Ragione sita nel Palazzo Comunale e nell’Auditorium comunale, verranno proposte altre soluzioni: la Biblioteca Comunale e Palazzo Bacchetti, per avere più possibilità in ipotesi di mancata disponibilità degli altri spazi e per dare vita a due strutture comunali, soprattutto Palazzo Bacchetti da poco restaurato. Sulle modifiche al regolamento l’avvenimento più importante, è l’elevato momento di
democrazia che verrebbe fuori con l’introduzione del question time. Verrà di fatti modificato l’art. 19: il diritto di presentare interpellanze e introdotto l’articolo 21 bis. L’interpellanza consiste nella domanda rivolta al Sindaco o alla Giunta per conoscere i motivi e/o i criteri in base ai quali sono stati presi determinati provvedimenti; il
question time è l’interpellanza urgente sottoscritta da almeno tre consiglieri e trattata in una seduta speciale o nella prima seduta del consiglio, secondo quanto previsto dai successivi articoli.
1) Il
question time consiste nella convocazione, da parte del Presidente del consiglio comunale, di una seduta speciale cui sono presenti il Sindaco, e/ gli Assessori interrogati al fine di dibattere problematiche inerenti l’attività politico – amministrativa dell’organo della Città, nonché argomenti di elevato interesse sociale ed economico
2) Il question time si articola nel modo seguente:
– invito del Presidente del consiglio all’esposizione dell’interrogante
– esposizione dell’interrogazione da parte del Consigliere per una durata di cinque minuti
– risposta dell’amministratore o consigliere interrogato per una durata di cinque minuti
Replica del consigliere comunale per la durata di tre minuti
3) Scopo del question time è quello di porre l’attenzione sugli argomenti di cui al comma uno attraverso l’esposizione verbale delle interrogazioni, della risposta immediata e della successiva replica per consentire in tempo reale di acquisire informazioni, di verificare impegni e di conoscere le opinioni dell’Amministrazione in riferimento alle questioni poste dai consiglieri.
4) E’ facoltà del Presidente del consiglio comunale, pervenute le interrogazioni inoltrate ai sensi del presente capo, convocare una autonoma seduta speciale di
question time entro 20 giorni dalla ricezione dell’ultima interrogazione , oppure convocarla in limine alla prima seduta di consiglio.
5) Il Presidente del consiglio comunale non è obbligato alla verifica del numero legale, poiché la seduta del
question time non è deliberante.
6) Della seduta del question time verrà redatto apposito verbale a cura del Segretario Comunale o suo delegato. E’ istituito apposito fascicolo dei verbali del
question time cui possono accedere coloro che ne fanno formale richiesta.
In più verranno proposte le modifiche per la
distinzione delle sedute: sedute di prima e di seconda convocazione: nelle sedute di prima convocazione il consiglio è validamente riunito e può deliberare se alla seduta è presente almeno la metà dei consiglieri assegnati, senza computare a tal fine il Sindaco. Nel numero fissato per la validità dell’adunanza non si computano i consiglieri obbligati ad astenersi a norma di legge o di statuto. I consiglieri che dichiarano di astenersi dal voto si computano nel numero dei presenti necessario a rendere legale la costituzione dell’adunanza, ma non nel numero dei votanti. Le sedute di seconda convocazione, che fanno sempre seguito a riunione verbalizzata andata deserta, sono valide con l’intervento di almeno sette dei consiglieri assegnati.
Anna Ammanniti