A sentirlo parlare sembra il mago Otelma. Vede, prevede, addirittura riesce ad ‘intercettare’ ogni errore, ogni sbavatura compiuta dai suoi predecessori, che considera, Peppino Petrarcone in primis, un manipolo di incompetenti che hanno passato 5 anni a giocare a scopa. Eppure i poteri paranormali di Carlo Maria D’Alessandro per quanto concerne la ‘Notte Bianca’ devono essere andati a farsi friggere. Oppure più semplicemente visto il freddo hanno deciso di rimanere al calduccio.
Certo è che il nostro ‘paragnosta’ questa volta si è fatto scalzare dall’amatissimo nemico Peppino che, durante il suo mandato e non senza polemiche, decise di ‘seppellire’ sotto una coltre di no, la richiesta da parte di uno sparuto gruppo di commercianti, di organizzare la ‘notte bianca’. O meglio quell’evento, rimasto ben impresso nella mente di chi ha partecipato, è stato poi organizzato ma da persone competenti, esperte del settore e che, nella vita, non vendono mutande e affini (senza voler offendere la categoria). Persone che girano il mondo, che stanno al passo con i tempi e che sanno proporre eventi notturni per ogni esigenza: dell’adolescente rapper al nonnetto proselita de “I Vianella”. In ogni piazza, in ogni angolo, quel sabato di fine agosto di tre anni fa, Cassino era uno scorcio di: New Orleans, Napoli, Gallipoli, Parigi, Berlino, New York. Era il mondo in una città ovviamente criticato dallo sparuto gruppo di commercianti che, nei mesi successivi hanno continuato a ‘triturare’ i gioielli di famiglia dell’allora sindaco, nonostante da quella Notte Bianca avessero ottenuto incassi mai visti. ‘L’isola pedonale, l’isola pedonale, l’isola pedonale’ è stato il tormentone successivo dello sparuto gruppo. Parole al vento perché nessuno della passata Giunta (fortunatamente) ha preso in considerazione ogni singola e scellerata proposta. Otelma, pardon Carlo Maria D’Alessandro che si sa è spirito di contraddizione, pur di non seguire le orme di Peppino (almeno ufficialmente) ha preferito chinare il capo, tapparsi le orecchie e dare il via all’evento più brutto, squallido e indegno che la città ricordi. Neanche Scittarelli in 15 anni di ‘monarcato’ è riuscito ad arrivare a tanto. L’attuale sindaco ha compreso di essere finito in un maleodorante pozzo nero (per essere eleganti) quando ha dovuto iniziare a correre da una parte all’altra della città per far rispettare quel minimo di Legge. Quel tanto che serve per non tornare ad essere nuovamente fustigato dal prefetto di Frosinone, Sua Eccellenza Emilia Zarrilli. Una leggenda metropolitana narra di un sindaco, grande e grosso, che in tempi recenti è stato fatto mettere dietro una lavagna in Prefettura, spalle al muro e con un cappello in testa. Non avrebbe rispettato le regole e sarebbe stato un pessimo esempio per i compagni di classe. Per evitare una simile punizione quindi il sindaco Carlo Maria ha provato a rimediare al flop della Notte Fantasma in prima persona. Sulla figura fatta preferisco sorvolare. La puzza è ammorbante. A Cassino serve aria pulita! Il Conte Janula
