Sono italiane le persone che si rivolgono ai centri di ascolto della provincia ciociara. I dati sui nuovi poveri sono stati illustrati questa mattina in conferenza stampa dal presidente della Caritas Marco Toti e dal vescovo mons. Ambrogio Spreafico
La povertà? Abita qui. Il rapporto sui nuovi poveri, illustrato questa mattina in conferenza stampa dal presidente della Caritas Marco Toti e dal vescovo di Frosinone monsignor Ambrogio Spreafico (la conferenza si è tenuta presso il Vescovado a Frosinone), non lasciano ombra di dubbio: il 65% delle persone che chiede aiuto ai centri di ascolto dislocati in varie parti della provincia ciociara, è italiana. Conti alla mano sarebbero in percentuale, due terzi delle famiglie italiane. <Gli albanesi, i rumeni, e gli africani farebbero parte soltanto marginalmente della grande schiera dei poveri – ha detto mons. Spreafico – non a caso numerosi appartenenti alla comunità rumene ortodossa presenti nella nostra provincia se ne sono andate perchè hanno perso il lavoro>.
Sempre secondo i dati rilevati dalla Caritas un dato positivo ci sarebbe stato. Nel 2015 si sarebbe registrato un meno 10% delle persone che hanno chiesto aiuto ai centri di assistenza. Lo stato di disoccupazione (tale problematica sarebbe la causa maggiore della povertà) si sarebbe ridotto al 56%. Raddoppiato invece il numero di persone sole che si rivolgono ai centri di ascolto. La fascia più significativa riguarda un’età compresa tra i 18 e i 38 anni. A dare un colpo di grazia ai nuovi poveri la crisi edilizia e la chiusura delle fabbriche. Tale stato di cose ha comportato inevitabilmente un taglio drastico ai posti di lavoro.
Su questo argomento si è soffermato il vescovo Spreafico il quale ha evidenziato che <Manca una politica della casa. I giovani non si sposano perchè, oltre al lavoro, non hanno un tetto sulla testa. Eppure ci sono numerosi appartamenti vuoti Da parte nostra c’è una ampia disponibilità a collaborare con le istituzioni>. Spreafico ha aggiunto che bisogna lavorare per inculcare nei cittadini la cultura della solidarietà. Sovente sono proprio quelli che usufruiscono degli aiuti economici ad aiutare altre persone che si trovano in difficoltà.
Mar. Ming.
