(di Alessandro Andrelli) Malviventi in azione in via del Poggio a Frosinone contro una collaboratrice di Tg24. Questa volta però invece di trafugare le gomme delle auto hanno preferito sfregiare le ruote della macchina di una nostra collega di Frosinone. Della questione se ne stanno occupando i Carabinieri del comando provinciale che hanno raccolto la denuncia. Il gesto non solo va condannato, ma potrebbe essere un vero e proprio atto intimidatorio, ai danni della giornalista Marina Mingarelli, che si occupa di cronaca nera e giudiziaria da oltre 20 anni per l’intero territorio della provincia di Frosinone.
Questa volta non si è trattato di ladri che volevano asportare via le gomme da un’auto o rubarne il contenuto. Questa volta qualcuno deliberatamente ha voluto sfregiare le ruote della vettura della nostra collega Marina Mingarelli che da oltre venti anni si occupa di cronaca nera e giudiziaria per la provincia di Frosinone, tra le collaboratrici più longeve, apprezzate e professionali della redazione di Tg24, oltre che collaboratrice del quotidiano “Il Messaggero”. Una intimidazione? Il dispetto di qualcuno salito alla ribalta delle cronache a causa della < penna> della giornalista? Non ci è dato ancora sapere. Di certo c’è che questa mattina la collega si è ritrovata con ben tre ruote della propria autovettura a terra. I soliti ignoti, o verrebbe da dire male intenzionati, utilizzando un punteruolo (lo spacco nella ruota è ben visibile nella foto) hanno trasformato le ruote della sua vettura in un colabrodo. Della questione se ne stanno occupando adesso i Carabinieri del comando provinciale di Frosinone che hanno raccolto la denuncia contro ignoti presentata dalla collega nel primo pomeriggio. La redazione di Tg24, l’editore e chiaramente tutti i suoi collaboratori, lettrici e lettori non solo sono scossi da questa notizia, ma preoccupati per l’episodio di violenza che è stato rivolto ad una giornalista, che svolge semplicemente il proprio incarico di cronista di nera e giudiziaria, e che mai in vita sua ha subito un simile atto intimidatorio. La lealtà, serietà e professionalità di Marina Mingarelli, sono note a tutti nell’ambiente, e chi segue i suoi articoli e le sue battaglie per la legalità sanno con quale scrupolo, impegno e sacrificio svolge quotidianamente il suo lavoro. Lo riteniamo un affronto e uno sfregio alla libertà della professione del giornalista, oltre che un atto vile nei confronti della nostra testata. Lo condanniamo e ne esaltiamo la gravità, perché vogliamo sentirci liberi di informare e di fare il nostro lavoro. Le forze dell’ordine sicuramente vigileranno su questa situazione e non solo rassicureranno la nostra collega e la sua famiglia. Tra l’altro i malviventi sono entrati nel parcheggio della sua proprietà, dunque, il gesto è stato quasi certamente voluto. La paura di non poter svolgere il proprio lavoro, e di non poter raccontare la verità è qualcosa di inconcepibile per un giornalista e per una testata come Tg24 cerca di svolgere il proprio dovere di informazione tra mille problemi, difficoltà e sacrifici. Tutti dovrebbero sentirsi toccati da un simile gesto. Tutti dovrebbero condannarlo e esprimere la propria vicinanza a Marina. Le sue battaglie, le sue parole, i suoi articoli sono anche i nostri. Tutti ci dobbiamo sentire colpiti! Alessandro Andrelli
