Alla vigilia sembrava un consiglio comunale “anonimo” con sei punti all’ordine del giorno “ordinari” e invece, tra gaffe e dichiarazioni sopra le righe, quella di ieri sera è stata una seduta da ricordare. A colpire ed affondare la maggioranza, con i loro dubbi e quesiti logici, sono stati l’ex sindaco Tersigni e il consigliere M5s Pintori. Un capitolo a parte invece, va riservato al consigliere D’Orazio che ha ammiccato al gruppo di governo. Ecco nel dettaglio cosa è successo:
Al primo punto, “Comunicazione atto di C. n. 324 del 07.11.2016, avente ad oggetto: Prelevamento dal fondo di riserva – D.Lgs. 267/2000 art. 166”, è stato il presidente del consiglio Lecce a spiegare dei 3mila 538 euro prelevati per la riparazione dell’ascensore comunale. In un batti baleno ha preso la parola l’assessore Paolacci per la “Ratifica Delibera di G.C. n. 339 del 22.11.2016, avente ad oggetto: Variazione al Bilancio di previsione 2016-2018”: 14mila euro (soldi della Regione) sono stati impegnati per l’aggiornamento del Piano di Protezione Civile. E’ qui che si è registrato il primo intervento del consigliere D’Orazio che si è astenuta perchè, ha detto: “Sono stata io la prima ad invitare il sindaco a rivedere il piano“. Hanno votato contro sia Ernesto che Valter Tersigni perchè, hanno spiegato, l’iter seguito “non sembra il più giusto e corretto”. Al terzo punto, “Variazioni al Bilancio di previsione 2016-2018 – art. 175 D.Lgs. 267/2000”, l’assessore Paolacci ha illustrato le somme oggetto di variazione. Fra queste, i 50mila euro entrati nelle casse dalla riscossione della polizza legata al fallimento della società Gosaf; il taglio di 70mila euro dai danari previsti in entrata, entro la fine del 2016, dai parcheggi; i 14mila e 500 euro inseriti per eventi culturali; i 300 euro per la promozione del territorio; i mille e 500 euro come rimborso agli amministratori che non sono dipendenti pubblici; 14mila euro previsti per il supporto degli uffici eccetera. E’ durante la trattazione del punto che D’Orazio ha addirittura ringraziato l’assessore. A prendere la parola subito dopo, Ernesto Tersigni che chiedendo lumi sul distretto del tessile ha interrogato: “A che punto sono i contratti che avevamo lasciato in essere?”. A rispondergli il consigliere Floriana De Donatis: “Sto lavorando alla conclusione di questi contratti. E’ un lavoro complesso perchè la vostra delibera richiede un’attenzionamento e una messa al corrente di chi andrà ad usufruire di queste concessioni. Siamo in dirittura d’arrivo”. A replicarle a brucia pelo, l’ex sindaco: “Due mesi fa ti vantavi d’aver concluso tutto. I contratti erano già definiti, andavano solo firmati. Non vede perchè ci vuole tanto tempo. E’ una settimana di lavoro!“. A questo punto Floriana De Donatis ha detto: “Prevedevo tempi più brevi. Le ditte convocate devono essere in grado di saldare il pregresso. Gli uffici preposti – ha detto lasciando i più a bocca aperta – hanno fatto a scarica barile. Siamo in fase di riorganizzazione del personale, il segretario è cambiato, quindi i tempi si sono allungati“. Votato il punto, la seduta è stata sospesa per 40 minuti per permettere ai capigruppo di decidere sul 4° punto, “Istituzione della Commissione Speciale sulle problematiche della Sanità”. Al rientro in aula Lecce ha comunicato i nomi dei designati alla commissione: Vinciguerra (presidente), De Donatis, Farina, Ernesto Tersigni, D’Orazio (vicepresidente); esperti esterni: dottoressa Paola Gemmiti, avvocato Ivo Baldassini (manca l’esperto espressione della minoranza). E’ ora che si è registrato l’attacco più duro, quello di Fabrizio Pintori. “Il sindaco non ha particolari competenze in materia, la competenza è regionale. Istituire una commissione dunque, non è logico. Rischia di essere la solita scatola vuota. Vuoi parlate di sistema sanitario locale, non esiste, è regionale! Parlate di salvaguardia dei livelli di qualità: la competenza è della Asl! Siamo fuori tema. La commissione non serve a nulla, è una vetrina per qualcuno. Concretamente che atti produrrà questa commissione se il Comune non ha competenze!?! L’unica persona che può interfacciarsi con la Asl quando c’è l’atto aziendale è il sindaco. In campagna elettorale avevate detto che i problemi dell’ospedale erano risolti e ora la commissione! Dove sono i medici che dovevano arrivare? Dov’è il primario? I 10 posti letto in più arriveranno, c’è scritto nell’atto aziendale, in base alle risorse disponibili!“. E poi riguardo gli esperti: “Non c’è stato un criterio. Uno di questi esperti è stato candidato con Vinciguerra: prima l’Ambiente, ora la Commissione!“. A rincarare la dose anche il consigliere Di Stefano: “pensavo che la designazione dei 3 esperti fosse al di sopra della politica e invece…“. Mentre Vinciguerra prendeva la parola (tra le altre cose ha sottolineato come il loro obiettivo sia il riconoscimento di Dea di I livello, non di II!), sottolineando quanto fatto “da loro”, l’ex sindaco Tersigni ha lasciato l’aula. Dopo una lunga discussione, l’intervento in politichese del sindaco (“noi facciamo politica”, “l’essenza è mettere i contenuti e allargare la base dicisionale”, “basta con la logica del sospetto” eccetera), il punto è stato approvato. Qualche problema anche sugli ultimi due punti, “Rete Percorso della devozione a San Domenico Abate. Adesione alla Associazione temporanea di scopo – Approvazione dello Statuto e quota associativa” e “Approvazione Progetto socio-culturale Il Cammino di Canneto. Uno sollevato da Pintori: il passaggio del punto in I – per Pintori non competente – anziché III Commissione. L’altro, sul fatto che Sora (ma Cocullo) non è ente capofila nel progetto. Qui la proposta, caduta nel vuoto, di D’Orazio: “Possiamo proporre Sora ente capofila del progetto Città Bio“. Approvati i punti, la seduta si è sciolta. IM
