Le poesie di Giovanni Pascoli recitate divinamente. La ricostruzione storica della battaglia di Montecassino fatta così bene da sembrare vera. E poi ancora i briganti in costume d’epoca che ‘sparavano’ tra un canto e un ballo. Cassino, sabato sera, con la Notte bianca della Cultura, ha vinto.
Hanno vinto le oltre 500 persone che in fila hanno atteso di poter visitare l’Historiale. Hanno vinto coloro che in piazza Labriola e via Pascoli hanno ascoltato musica di ogni tempo. Hanno vinto coloro che al museo archeologico hanno osservato preziosi scorci della nostra storia e ascoltato chi recitava poesie. Hanno vinto i bambini che rapiti da prestigiatori, trampolieri e mangia fuoco hanno sognato ad occhi aperti. Ha vinto la solidarietà e la raccolta di beneficenza senza precedenti fatta da un gruppo di volontari. Hanno donato anche l’assessore Stefania Di Russo, il sindaco e la moglie e il consigliere regionale Marino Fardelli. Un’organizzazione dieci e lode quella targata
Petrarcone che alle 20.30 ha tagliato il nastro inaugurale, in piazza Garibaldi, con l’assessore alla Cultura Danilo Grossi e i componenti dell’organizzazione. Non una rissa. Non un litigio. Fino all’alba canti e balli ovunque. L’evento ha dato risalto alle tante eccellenze cittadine: dalla banda musicale ‘Don Bosco’ diretta dal maestro Marcello Bruni ai componenti del gruppo Linea Gustav senza dimenticare cantanti come Benito Di Zazzo. E poi ancora barman prestigiatori, truccatrici di strada e persino una postazione selfie. Cultura, divertimento e rispetto. Tre parole per un successo senza precedenti.
Angela Nicoletti
