Editoriale – Sora, Comune e Polizia Municipale: “Alt! Favorisca legge e trasparenza”

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) Un vero e proprio “tsunami” sembrerebbe aver travolto qualche giorno fa l’intero Comando della Polizia Locale di Sora. Il motivo, delle tante chiacchiere e delle “passeggiate” di svariati assessori e consiglieri dal Municipio alla sede dei Vigili Urbani, sarebbe stato la paventata sostituzione del Comandante Dei Cicchi.

La nuova nomina, che in teoria dovrebbe essere effettuata con un bando pubblico all’insegna del rispetto della legge dello stato e della trasparenza, sarebbe stata “cucita” su una persona ben definita ed avrebbe già da tempo un nome ed un cognome. Il piano politico, che muoverebbe dietro le quinte tutto l’avvicendamento, sembrerebbe essere stato studiato a puntino e nei minimi dettagli già da questa estate sulle lontane spiagge di Lecce. Passo iniziale la “vendetta” personale e politica verso il Maggiore Dei Cicchi, “primo silurato” dalla riorganizzazione punitiva di questa nuova amministrazione. Senza tenere conto della capacità e della costante abnegazione mostrata dal Comandante in ogni circostanza e di fronte a qualsiasi emergenza, la parola d’ordine del nuovo gruppo di governo sarebbe “fargliela pagare senza pietà”. Dei Cicchi risulterebbe “colpevole”, insieme all’ex sindaco Tersigni, di non aver permesso disparità all’interno del Comando di Polizia Locale, tentativi di avanzamenti di carriera poco chiari e per aver lavorato, con grande professionalità, al fianco della passata amministrazione. L’ipotizzata sostituzione sarebbe una decisione successiva alla vittoria elettorale. Un premio a fronte di tanti voti fatti convergere sulla nuova maggioranza da una famiglia di via Cellaro. Il nuovo comandante “in pectore” sarebbe strettamente correlato a questi “grandi elettori” e vorrebbe rientrare a lavorare a Sora. Sul piatto della bilancia ci sarebbero anche nuove assicurazioni.  Si sarebbe dichiarato “disponibile”, inoltre, alla “massima tutela” di alcuni dipendenti del Comando di Polizia Locale, a dispetto di qualsiasi parità di trattamento e di diritti/doveri di legge. Legge e trasparenza, spot tanto sbandierati in campagna elettorale, appaiono lontanissime dalla realtà dei fatti che vedrebbe, prima della pubblicazione di un bando, la precisa conoscenza del nome e cognome del vincitore, del curriculum (completo di più lauree), della città di provenienza lavorativa (fuori regione Lazio), della città di residenza (confinante con Sora), dei suoi parenti e conoscenti. Il piano che sembrava tanto perfetto in estate, oggi  apparirebbe pieno di buchi e farebbe acqua da tutte le parti. Le parole usate per convincere il popolo sorano in campagna elettorale appaiono oggi lontanissime. La tanto sbandierata “aria nuova” sembrerebbe essersi trasformata in “cattivo odore” di affari amministrativi, disparità di trattamento, mancata trasparenza, stalking, persecuzione politica e vendette personali, di cui il  Comandante Dei Cicchi sembrerebbe essere solo il primo bersaglio. Si dice che lo stesso atteggiamento e la stessa persecuzione sia iniziata già da tempo anche contro altri funzionari dell’ente, con minacce che hanno avuto inizio durante la campagna elettorale. Tutta la riorganizzazione amministrativa, che di fatto non ha riorganizzato praticamente nulla ad eccezione di piccoli cambiamenti, sembrerebbe mirata proprio a perseguire tale desiderio di vendetta ed a tutelare gli amici o chi, per “scambio di favori” elettorali e non, è diventato tale. In tutto questo marasma di voci, chiacchiericci ed intrighi di palazzo, nessuno pensa alla città che resta abbandonata a se stessa e continua terrebilmente a soffrire! Alessandro Andrelli
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