“Sono mamma di due bambini, di 7 e 5 anni. Mio marito non c’è più e viviamo con quel poco che guadagno facendo le pulizie. A Natale, la maggior parte delle donne, delle mamme, è impegnata a pensare come festeggiare, cosa cucinare di buono. Io invece penso: riuscirò a cucinare qualcosa? Riuscirò, anche e soprattutto a Natale, a non far sentire i miei bambini diversi dagli altri? I miei figli conoscono il senso del Natale, è stato insegnato loro che Gesù era povero come noi, che è nato in una mangiatoia, che non hanno importanza le luci e le palline colorate, che l’importante è avere il Natale dentro di noi, la gioia nel cuore. Però è così bello vederli contenti quando scartano i loro doni: una tavoletta di cioccolato o un pacco di biscotti che i Volontari ci portano ed io impacchetto come doni preziosi”. Questo l’accorato appello lanciato attraverso una lettera da una giovane madre di Cassino e rivolto ai volontari del Banco Alimentare.
Parole struggenti che hanno ulteriormente spronato le associazioni aderenti al Banco Alimentare a fare di più. E anche quest’anno la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare promossa dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus ha avuto un grandissimo successo. A Cassino hanno donato generi alimentari centinaia di persone comprese le massime autorità, sindaco e consiglio comunale in primis. La mission della Fondazione è la valorizzazione sociale delle eccedenze alimentari. Attraverso i 21 Banchi Alimentari che operano quotidianamente in tutta Italia, questi prodotti vengono distribuiti gratuitamente a 8.103 Strutture Caritative convenzionate. Solo nel 2015 sono state raccolte e poi distribuite 88.159 tonnellate di alimenti che hanno raggiunto circa 1.558.250 bisognosi su tutto il territorio italiano. Accanto a questa attività, il Banco Alimentare promuove ogni anno la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare (GNCA). L’anno scorso in quasi 12.000 supermercati sono state donate 8.990 tonnellate di generi alimentari, e questo grazie al generoso impegno di 140.000 volontari, all’adesione delle più importanti catene della distribuzione e a 5.500.000 di italiani che, durante la giornata di sabato, hanno deciso di fare la spesa per i più poveri del nostro paese. I prodotti raccolti, confezionati in scatole secondo la tipologia, verranno successivamente consegnati alle Strutture Caritative convenzionate, che a loro volta, li faranno pervenire ai propri assistiti.
“Nel nostro territorio diocesano La GNCA – ci spiega Marco Lamberti responsabile territoriale del Banco Alimentare – è ormai già da tempo radicata e l’anno scorso ha visto scendere in campo circa 800 volontari facenti parte di tutte le Associazioni di Volontariato della Diocesi, riuscendo a coprire 60 punti vendita, tra supermercati e centri commerciali. Sono stati raccolte circa 25 tonnellate di alimenti che hanno raggiunto e sostenuto circa 6.000 persone bisognose del nostro territorio. L’aspetto che mi preme sottolineare è la grande condivisione e collaborazione che esiste tra tutte le realtà di volontariato che partecipano. Non è scontato che 800 persone mettano a disposizione una parte della loro giornata per stare davanti ai supermercati ed invitare le persone a donare una parte della loro spesa per chi ha più bisogno. Questo ci fa capire come noi tutti sentiamo il bisogno di condividere questi momenti perché, come recita lo slogan della Colletta Alimentare – condividere i bisogni significa condividere il senso della vita – . Tanto è vero che poi sono le stesse famiglie che vengono assistite a spronarci nell’organizzazione di un evento del genere”.
Angela Nicoletti
