Anagni – Abdallah, una storia vera

Francesca Merolle
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La storia di Abdallah, fuggito 4 anni fa dall’Egitto e dalla disperazione; approdato in Italia e portato ad Anagni, è diventato uomo tra i suoi nuovi familiari. E ieri l’altro è volato per ritrovare la madre.

Abdallah è partito 4 anni fa dalla più disperata delle province egiziane; fuggito dalla fame e dalla disperazione più nera. Un bambino affidato a qualcuno che dopo settimane di stenti lo ha caricato su un barcone. Appena quattro giorni dopo è finita l’acqua potabile, e per altri 26 lunghi giorni assieme ai disperati compagni di avventura, ha bevuto l’acqua del mare ingurgitando “di tutto”. Sbarcato in Calabria, dopo un paio di mesi è giunto ad Anagni, collocato da chi ne ha le competenze. Nella città dei papi ha trovato quella che chiama la sua “vera casa e famiglia”, tra persone che lo hanno rifocillato, assistito, educato, formato e soprattutto amato. Ha compiuto 18 anni, e con uno stato d’animo indescrivibile ha chiesto di poter partire, stavolta in aereo, e tornare al suo paese in cerca della madre. Forse lo rivedremo tra breve. Jackal  
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