Piedimonte S.G. – Rischio chiusura dell’IPAB Strumbolo

Irene Mizzoni
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“Che la nostra memoria storica e le nostre eccellenze vadano tutelate e valorizzate non credo siano solo uno spot da campagna elettorale” così apre la sua riflessione il consigliere comunale, Gioacchino Ferdinandi, ponendo l’attenzione sullo stato dell’Ipab donato dal dottor Antonio Strumbolo ai propri concittadini.

“Gli istituti pubblici di assistenza e beneficenza (abbr. IPAB) – specifica Ferdinandi – per il territorio hanno un valore etico in quanto sono organismi di diritto pubblico istituiti con regio decreto n. 2841 del 1923 che nascono con il compito di prestare assistenza ai poveri, tanto in stato di sanità quanto di malattia; di procurarne l’educazione, l’istruzione, l’avviamento a qualche professione, arte o mestiere o in qualsiasi altro modo il loro miglioramento morale ed economico. Mi preme porre l’attenzione su questo Ente – continua Ferdinandi – in quanto vengo a conoscenza che in data 6 agosto 2016 il Consiglio regionale del Lazio ha approvato la proposta di legge regionale n. 338 “Disposizioni per la semplificazione, la competitività e lo sviluppo della Regione”, vale a dire il cosiddetto “collegato” alla legge di Bilancio. Tale proposta di legge interviene in due parti anche sulle istituzioni pubbliche di beneficenza (Ipab) e così riporta : “In vista della trasformazione delle Ipab in aziende pubbliche di assistenza alle regioni (Asp), si prevede l’elaborazione di un piano di riordino da trasmettere alla competente commissione consiliare entro il 15 dicembre 2016 e la modifica della disciplina vigente in materia di alienazione del patrimonio delle stesse. La seconda disposizione, invece, prevede l’estinzione di quelle Ipab le cui finalità non rispondono più ad un effettivo interesse di assistenza e beneficenza pubblica o risultino inattive”. Se questo è lo stato delle cose – aggiunge Ferdinandi – non posso che essere seriamente preoccupato in quanto, delle sorti di questo Ente, lustro per la città di Piedimonte, a poco meno di un mese dalla ormai probabile chiusura nessuno della giunta Nocella se ne interessa o ne parla. Credo che siano molti tra i nostri cittadini che vorrebbero avere informazioni su cosa la nostra città sta facendo per tutelare questa eccellenza. Non voglio minimamente pensare che a causa di una giunta distratta Piedimonte debba perdere anche questo Ente ormai centenario dalla donazione e finanziato direttamente dalla Regione…oppure è così? Le persone scelte dai cittadini per rappresentarci e tutelarci, anche questa volta, sapranno in grado di dare risposte concrete? Le considerazioni che mi hanno portato a presentare stamane un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al Sindaco e all’assessore Massaro“.
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