È il primo cittadino ad aver indetto la seduta consiliare di questo martedì.
L’evento sembrerebbe privo di alcuna straordinarietà ma i più avvezzi di politica e normativa sugli enti locali ben sanno che il sindaco è chiamato a convocare il consiglio comunale solo qualora il presidente non possa e D’Orazio, stando all’evidenza dei fatti, non ha potuto svolgere questo ruolo. Pare che il presidente del consiglio sia assente dal municipio da qualche giorno, costringendo Quadrini alla convocazione della seduta. Un’indiscreta fuga di voci riferisce che il presidente è ‘assente giustificato’, avendo comunicato che per due giorni non sarebbe andato in municipio. I giorni di assenza però aumentano, diventando tre. Ci si chiede cosa farà oggi D’Orazio e se in quanto presidente del consiglio presiederà alla seduta odierna. Un dubbio si insinua: il presidente è assente giustificato per motivi personali, oppure per motivi politici? La brusca uscita di Scala dalla maggioranza, dopo il no del sindaco sull’avvicendamento nella poltrona di vicesindaco, è un quadro di per sè eloquente della burrasca in cui la giunta Quadrini cerca di mantenersi a galla. Il caso vuole che anche D’Orazio aspetti l’esito della decisione del primo cittadino sull’avvicendamento in giunta tra lui e la Palleschi. Ma dall’ufficio del sindaco non trapelano decisioni su un altro dei patti politici firmati all’alba dell’ insediamento della giunta che potrebbe di nuovo contravvenire. Che succede? Il presidente è preso davvero da personalissimi motivi o ha messo il broncio? Veronica Villa
