L’ipotesi di una svendita ad un concorrente storico – secondo la Cisl regionale – potrebbe portare alla chiusura dello stabilimento di Frosinone.
I 450 lavoratori diretti della multinazionale con sede a Frosinone e i circa 900 dell’indotto che vive attorno alle attività della Klopman sono in stato di pre-allarme. Notizie ormai incontrollate e suffragate dai sindacati, infatti, gettano ombre sul futuro dell’azienda. Ad aprire gli interventi è la Femca Cisl Lazio che parla di una probabile vendita ad un gruppo francese, concorrente storico “con non si sa quali intenzioni”. La Klopman International è una multinazionale tessile leader europeo nel settore dei tessuti tecnici e protettivi per abiti da lavoro e divise; è stata acquisita nel 2008, tramite finanziamento concesso dalla EXIM BANK of India, dalla MW CORP, società appartenente ad un gruppo indiano quotato in borsa. Nonostante anni difficili che hanno portato anche a contratti di solidarietà e Cassa Integrazione, il gruppo imprenditoriale indiano ha proseguito la produzione in Italia. La contrazione del mercato però avrebbe fatto sorgere difficoltà finanziarie per il gruppo indiano nel rimborsare il prestito ricevuto e proprio queste difficoltà nei confronti dei creditori, avrebbero portato il gruppo indiano a bandire una sorta di “asta”. Il problema- secondo il segretario genrale Femca Cisl Lazio Marzioni- è che sarebber risultata aggiudicataria una società concorrente francese. Il gruppo che potrebbe acquisire la Klopman, infatti, sarebbe un concorrente storico della società ciociara i lavoratori hanno manifestato la preoccupazione circa il rischio di una acquisizione del marchio e della rete di vendita europea al fine di togliere dal mercato un forte concorrente. Nelle parole di Ulderico Marzioni tutti i dettagli della situazione attuale: “ Non è possibile che una fabbrica produttiva, viva, che ha ancora mercato nonostante il calo dovuto alla crisi, venga chiusa o delocalizzata senza cercare strade alternative; è necessario aprire un serio negoziato sindacale sul progetto industriale per rilanciare e potenziare lo stabilimento anche al fine di una possibile rinegoziazione del debito con le banche, assicurando la continuità della Klopman e la sicurezza del posto di lavoro ai propri dipendenti”. Marzioni ha anche sottolineato che in casi come quelli denunciati dai lavoratori è sempre necessario “comprendere bene e fino in fondo le ragioni che portano la Direzione Aziendale Klopman e le banche creditrici ad ipotizzare la vendita della società anche coinvolgendo le Istituzioni (Regione Lazio, Ministeri competenti) in questa vicenda che appare solo di natura finanziaria perché, nonostante la crisi, l’attività produttiva della Klopman è degna del massimo interesse di tutti coloro che vogliono realmente tutelare i lavoratori e i posti di lavoro”. Ci si chiede, in buona sostanza, se il gruppo francese non abbia come reale interesse primario quello dell’acquisizione del marchio e della rete di vendita europea e, una volta conclusa l’operazione, non cercherà di ottimizzare e riorganizzare la produzione dei tessuti tra gli stabilimenti Italiano e Francese, delocalizzando gli impianti. Sarebbe l’ennesimo duro colpo all’economia e al tessuto sociale della nostra provincia. Andrea Tagliaferri Leggi anche: http://www.tg24.info/frosinone-manifestano-i-lavoratori-della-klopman/
