“Dopo tante battaglie, incontri e iniziative con tanti cittadini per il riconoscimento del valore dell’area naturale dei Monti Ernici e per la tutela dell’orso Marsicano, stamattina la Giunta Regionale ha approvato un’importante delibera che va in questa direzione. Il documento, presentato dall’Assessore all’Ambiente Buschini, traccia una road map precisa per la protezione e conservazione delle aree naturali frequentate dall’orso marsicano, un animale simbolo del Parco nazionale d’Abruzzo e a rischio estinzione, con solo 50 esemplari rimasti sull’appennino. Proprio per questo giudicato di estrema importanza e di interesse comunitario per il quale è necessario identificare delle zone speciali di conservazione”. Così Daniela Bianchi, Consigliera regionale indipendente del gruppo SI-SEL e prima firmataria della Proposta di Legge Regionale n. 207 per l’Istituzione del Parco regionale dei Monti Ernici.
“La delibera approvata – prosegue la consigliera – individua le prossime azioni da compiere nel biennio 2016- 2018 e stabilisce una bozza di Accordo tra la Regione Lazio e altri enti, tra cui la Regione Abruzzo e i Comuni dell’area, per avviare il Piano di Azione per la tutela dell’Orso bruno marsicano. Sono soddisfatta che dopo la presentazione di una mia proposta di legge per l’istituzione del Parco scritta insieme a tanti cittadini e comitati, l’Assessore Buschini abbia condiviso la visione di una migliore valorizzazione e protezione dei Monti Ernici. Con questo accordo la Regione Lazio si impegna, tra le altre cose, ad individuare un’area contigua al Parco Nazionale d’Abruzzo e a prevedere, entro il 2018, misure di protezione dell’area dei Monti Ernici da inserire nel Piano regionale delle aree naturali protette. Grazie alla presenza dell’Orso abbiamo l’occasione di creare un vero corridoio verde tra il Parco Nazionale d’Abruzzo e il Parco dei monti Simbruini utile alla crescita del nostro territorio. Resto convinta, e con me centinaia di cittadini e imprese, che le aree naturali , oltre a contrastare i cambiamenti climatici, l’inquinamento il dissesto idrogeologico siano un motore di sviluppo irrinunciabile. A dirlo non sono io, ma i dati di Uniocamere che evidenziano come nelle aree parco ci sia una crescita della popolazione (+5,1 %) la presenza di più giovani (31%) di più imprese guidate da under 35 (13%) e di una forte agricoltura (21% delle imprese). Oltre a un flusso di visitatori annui di circa 102 milioni“.
