“Appena ricevuti gli atti del Bilancio ho proceduto ad analizzare tutta la documentazione”. Dichiara il Consigliere Comunale Gabriele Picano nel suo intervento.
<L’attenzione è stata – continua – subito attirata dalla prima pagina dello stampato Parte 2° Spesa del Bilancio, dove è stata iscritta tra le previsioni una spesa di € 210.792,19 per “Disavanzo da Riaccertamento Straordinario Residui all’01-01-2015”.
Contestualmente, dalla lettura della proposta di Delibera è stato chiaramente esplicitato che la quota di disavanzo aggiuntivo pari ad € 6.323.756,61 è finanziata in 30 anni e quindi fino al 2044.
Quindi, in aggiunta al disavanzo di € 11.671.581,69, quantificato e regolarizzato con il piano di rientro approvato nel 2013, esiste un ulteriore disavanzo a carico del Comune verificatosi dal 2013 al 31/12/2014 pari ad € 6.323.756,61, che verrà finanziato dalle future generazioni per 30 anni fino al 2044. Ciò emerge dalla voce Fondo Svalutazione Crediti previsto ai sensi dell’art. 3 co. 16 del Decreto Legislativo n. 118/2011 con il quale il legislatore con questa previsione normativa ha voluto far emergere il reale stato di salute finanziaria degli Enti Locali, evitando di celare poste debitorie che si ripercuotevano nei bilanci nel corso degli anni. Nel caso di specie non si può, dunque, disconoscere il disavanzo di questione di 6.323.756,61. Allo stato di quanto sopra bisogna evidenziare che durante il suo mandato l’amministrazione Petrarcone ha fatto peggio delle precedenti se si considera che in un solo biennio il disavanzo è di più di 6 milioni di Euro.
Questo la Città lo deve sapere, ciò non deve restare a conoscenza di pochi intimi.
Accanto a queste criticità emerge dagli atti allegati al Bilancio che le entrate ipotizzate presentano un alto quoziente di inaffidabilità.
Infatti sono stati previsti introiti per multe pari ad € 1.125.000 Euro, che non trovano alcuna razionalità previsionale nel trend storico degli incassi per lo stesso Titolo in quanto pari circa al 50%.
L’entrata per recupero aree di evasione ICI e TASI, che nel 2014 non ha avuto alcun incasso, è stata prevista per il 2015 per un totale di € 1.050.000, che entro il 31 dicembre dovrebbero essere accertati ed incassati, mancando solo 4 mesi a tale scadenza.
L’entrata per recupero evasione TARI – TOSAP e Pubblicità è stata quantificata per un importo superiore ai 300.000 euro previsti nel decorso esercizio, ma non ancora incassati.
Quanto evidenziato risulta riportato nella Relazione dei Revisori dei Conti.
Le previsioni effettivamente indicano un marcato sbilanciamento della spesa reale rispetto alle entrate reali e questo, quando si procederà all’approvazione del Rendiconto della Gestione dell’anno 2015 non potrà che portare ad un ulteriore incremento del disavanzo di amministrazione.
Per le motivazioni sopra esposte, comunico che non parteciperò al voto del bilancio 2015, ritenendo che lo stesso non sia di fatto in equilibrio>.
