“La politica del Consigliere Roscia è ormai chiara: tentare di sminuire e denigrare questa Amministrazione, a tutti i costi, cercando di convincere i cittadini pontecorvesi (che fortunatamente l’hanno capito) con accuse infondate e polemiche sterili, cercando di farci passare come degli incompetenti”. Così Armando Satini, assessore la Personale.
“Anche in questa occasione, come per altri argomenti come raccolta differenziata, questione immigrati, nomina del legale per un ricorso al Tar proposto dalla minoranza sul bilancio, avrei gradito un pizzico di onestà intellettuale e politica, un po’ di buon senso istituzionale. In fondo, non è mai troppo tardi per intraprendere la strada giusta, per iniziare a svolgere il proprio ruolo in maniera sana e leale. E invece, anche in questa occasione rivolge accuse false e gratuite. Perciò devo replicare e rispedire tutto al mittente, precisando che le esternazioni pretestuose del Consigliere Roscia sul giudice di Pace sono prive di ogni fondamento. I dipendenti, infatti, sono stati distaccati sulla scorta del primo decreto che autorizzava l’ente ad attivarsi per la riapertura del giudice di pace. Poi è stato emanato successivo decreto – possiamo dire all’insaputa dell’ente – che ne ha disposto la definitiva soppressione. Per questo i dipendenti rientrano, e mi sembra doveroso, nella loro sede naturale di lavoro: il Comune di Pontecorvo.
Ciò premesso, l’Amministrazione Rotondo non può assolutamente sentirsi preoccupata per queste continui annunci di denunce, esposti e ricorsi perché chi amministrata nella legalità non ha paura.
Ancora del tutto infondate sono le accuse che egli ci rivolge su uno scarso controllo dei dipendenti comunali. Premesso che siamo tutti molto attenti sull’andamento e sulla produttività del personale, facendo ben attenzione a casi che potrebbero tradursi in ipotesi di inefficienza della macchina, ci troviamo a gestire una struttura organizzativa che presenta diverse criticità, sia connesse ad una veloce legislazione pubblica che si sussegue, sia per il crescente numero di adempimenti che sono normativamente imposti agli uffici, sia perché il personale è quotidianamente distratto dalle sue normali competenze dovendo evadere le centinaia di richieste di accesso agli atti, una mole enorme di atti! Addirittura, alle volte gli atti evasi hanno la stessa firma del richiedente! Ciò nonostante, abbiamo condiviso ed approvato l’iter successivo intrapreso per il riordino della struttura organizzativa, una riorganizzazione che continua tenendo conto di tutte le criticità attualmente presenti, che considera la mole di lavoro e la pesatura di ogni ufficio, che cerca di contemperare competenze acquisite dal dipendente e necessità amministrative dell’ente. Sono sicuro che alla fine del percorso il Comune di Pontecorvo ne avrà guadagnato in termini di efficienza, efficacia e buon andamento della P.A” ha concluso Armando Satini assessore la personale.
