Cassino – I pentiti di Camorra e la Finanza riconosco i punti di ritrovo della malavita

Irene Mizzoni
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Tre pentiti di camorra nel corso di un segretissimo sopralluogo, avvenuto nei mesi scorsi e con magistrato e Finanzieri del Gruppo di Cassino, avrebbero riconosciuto quattro punti di ritrovo utilizzati da autorevoli esponenti del clan dei Casalesi per incontrare teste di legno e referenti nel Cassinate.

cam1Inquietante l’aspetto emerso nel corso dell’ennesima udienza del processo ‘Giada’ in svolgimento nel tribunale di Cassino, su delega della Dda di Roma e con l’applicazione del magistrato Eugenio Rubolino, durante la deposizione del maresciallo delle fiamme gialle Lucio Iannone. Il sottufficiale cam3della Finanza in servizio a Cassino, unitamente agli altri colleghi coordinati dal tenente colonnello Massimiliano Fortino, ha portato avanti per due anni la delicata indagine che ha visto coinvolti oltre che l’imprenditore pontecorvese Luigi Zonfrilli (difeso da Emanuele Carbone) e Gennaro De Angelis (rappresentato dall’avvocato Arturo Buongiovanni), anche Nicola Schiavone, figlio di Francesco Schiavone detto Sandokan e la titolare di un atelier di moda unitamente al marito. Tutti, secondo le verifiche e i riscontri forniti alla magistratura, dagli investigatori, avrebbero avuto seppur in maniera diversa un ruolo importante nel mettere in atto nel Cassinate, da parte del clan dei Casalesi, una presunta attività di riciclaggio. A dare conferma, fino a questo momento, a quanto sospettato dalla Guardia di Finanza, sono state le dichiarazioni di 5 collaboratori di giustizia ed ex affiliati al clan. I pentiti quindi avrebbero riconosciuto nel corso di un sopralluogo i punti in cui, prima di iniziare a collaborare, avrebbero incontrato le persone indagate ex accusate di riciclaggio. Se quanto scoperto dalle Fiamme Gialle dovesse corrispondere al vero allora per la prima volta in trenta anni, gli investigatori potrebbero iniziare a disegnare una sorta di mappa del territorio. Una cartina dei territorio del Basso Lazio ritenuti terreno fertile dalla malavita e non solo quella campana. Il resto dell’udienza si è poi concentrato sul tenore di vita della stilista di moda e del marito rispetto a quanto dichiarato al Fisco. Il processo è stato aggiornato al prossimo 15 novembre quando verrà conclusa la deposizione del maresciallo Iannone e verranno ascoltati altri investigatori. Ang.Nic.
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