Frosinone – ASL, “la Direzione del distretto B: tra continuità ed innovazione”

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La Direzione Aziendale, in data odierna, ha individuato il Direttore del Distretto B nella persona del Dott. Francesco Carrano, medico di medicina generale.

L’attività già svolta dal Dott. Carrano nell’ambito del Distretto, rappresenta un valore aggiunto che riconosce al medico di medicina generale un ruolo chiave nel processo di riorganizzazione della sanità del territorio, reso più cogente dal recente D.L. 76/2015 in termini  di appropriatezza delle prestazioni, e di quel grande lavoro di riorganizzazione della Medicina Generale della Provincia attraverso l’adesione volontaria ai nuovi modelli organizzativi nonché di quel ruolo di “gatekeeper”, come definito in altri sistemi sanitari europei cui si ispira il SSN. L’esperienza del Dott. Carrano è indiscussa, avendo lunga esperienza nel campo della medicina di base e nel coordinamento della medicina territoriale, con percorsi formativi e pubblicazioni in materia, anche collaborando con l’Azienda per l’avvio della Casa della Salute di Pontecorvo. MEDICOIl Dott. Carrano, ha rappresentato come “La nomina a Direttore del distretto B mi rende consapevole del particolare impegno a cui sono chiamato e spero di poter adempiere al meglio a tale compito al fine di rendere così efficace la scelta strategica dell’Asl che la prof.ssa Isabella Mastrobuono ha voluto per la prima volta affidare ad un Medico di Medicina Generale e la ringrazio. Una sfida ma anche una coraggiosa intuizione al passo con il grande rinnovamento che si sta sviluppando nella riorganizzazione delle Cure Primarie e delle attività Socio-Sanitarie distrettuali  nel Lazio. Investire nelle attività distrettuali significa produrre salute nel territorio e nell’offerta dei servizi per la salute dei cittadini. Il distretto deve essere il primo alleato dei cittadini e della comunità locale  creando una vera integrazione socio sanitaria con la costante ricerca di una fattiva collaborazione con i Comuni e le Istituzioni locali.  L’esperienza professionale ed il contatto quotidiano con i problemi di salute dei cittadini maturati in tanti anni di attività di medico di medicina generale mi saranno di grande guida per un sempre maggiore impegno e per affrontare nel nuovo ruolo le criticità e le sfide che si evidenzieranno”.
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