Frosinone – Cinema teatro nell’occhio del ciclone

Francesca Merolle
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Il cinema teatro Nestor non è roba per Ottaviani. A sostenerlo l’associazione <Frosinone in comune> che in un comunicato stampa spara a zero sull’operato dell’amministrazione Ottaviani c su questa problematica.

<Nel febbraio del 2014 – si legge nel comunicato- , con un esborso di 640.000 Euro, il Comune di Frosinone comprava all’asta il fabbricato del Nestor. Con orgoglio trattenuto a stento, il sindaco annunciava urbi et orbi che in dieci anni l’investimento sarebbe rientrato nelle casse del comune. Dopo di che, dato che annunciare urbi et orbi è una cosa e amministrare una città è un’altra, per due anni il comune non faceva nulla. Nel frattempo continuava a gestire il cinema-teatro, senza alcun titolo, la Cinema Teatro Nestor srl, società che peraltro presentava il suo inizio attività alla Camera di Commercio solo il 3 aprile 2014 e cioè due mesi dopo l’acquisto da parte del comune. Entra entra in possesso del fabbricato il primo luglio 2014 ma per un anno e mezzo, attorno al Nestor non vola una mosca. Nella seduta del consiglio comunale del 10 gennaio 2016 il consigliere comunale Ferrara (della maggioranza, perché l’opposizione è come la temperatura minima di Mosca, non pervenuta) fa all’amministrazione qualche domanda piuttosto interessante. Si legge nel verbale: “Chiedo di sapere da chi è stato gestito il cinema Nestor da quando è stato acquistato dal comune di Frosinone. Quindi vorrei sapere quale impresa, quale ditta, quale società gestisce il cinema teatro Nestor. Quale contratto disciplina i rapporti tra il comune di Frosinone e chi gestisce il cinema teatro Nestor. A quale titolo chi gestisce il teatro Nestor oggi lo fa. Vorrei sapere se viene versato un canone di affitto o di gestione al comune di Frosinone”. Basta leggere la risposta del sindaco per capire che la sua giunta è o incompetente o impotente: innanzitutto in consiglio comunale il nome della società che gestisce il Nestor non viene pronunciato, poi il sindaco parla di una situazione di fatto intoccabile e della circostanza che il comune non può gestire direttamente sale cinematografiche, ma qualcuno deve portare avanti una gestione> . <Poi,- continua l’associazione – per quel che riguarda la locazione delle mura (quello è il patrimonio del comune, innanzitutto) dice che, “se non abbiamo nessuna convenzione possiamo richiedere le tariffe che sotto il punto di vista di una Ctu o sotto il punto di vista di una valutazione economico finanziaria noi riteniamo di dover chiedere”>.  
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