Era stata accusata di omesso versamento delle ritenute previdenziali per la somma 40 mila euro. Titolare di una azienda di trasporti assolta per non aver commesso il fatto.
Doveva rispondere di omesso versamento di ritenute previdenziali. Per questo reato è dovuta comparire alla sbarra la titolare di una ditta di trasporti residente a Frosinone. Ma ieri il giudice l’ha assolta per non aver commesso il fatto. La vicenda che ha trascinato l’imprenditrice alla sbarra risale a qualche tempo fa quando le arrivarono delle cartelle esattoriali perché aveva omesso di pagare 40 mila euro di contributi . Successivamente le era stata inviata una lettera da parte dell’Inps che la invitava a regolarizzare la sua posizione entro novanta giorni. E la donna così aveva fatto. Invece per <Equitalia> la signora risultava morosa. Ma la donna non aveva fatto altro che attenersi alla legge che le dava la possibilità di pagare quei contributi entro tre mesi. La sua innocenza è venuta fuori in aula quando ha dimostrato al giudice che aveva pagato tutto nei modi e nei tempi stabiliti dalla normativa vigente. L’imprenditrice è stata assolta per non aver commesso il fatto.
