Frosinone – Discarica via Le Lame, la Procura accerta inquinamento

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(di Angela Nicoletti) Il presunto inquinamento delle falde acquifere e dei terreni circostanti la discarica di via Le Lame a Frosinone sarebbe stato provocato da una mancata attuazione della normativa ambientale e dalla scarsa messa in sicurezza ed impermeabilizzazione del sito. Per questo motivo il procuratore capo di Frosinone, Giuseppe De Falco e il sostituto procuratore Vittorio Misiti hanno concluso le indagini nei confronti di quattro persone.

L’ex presidente della Saf, Cesare Fardelli, il direttore dell’impianto Roberto Suppressa e i tecnici comunali Acanfora e Noce si sono quindi visti notificare l’avviso di conclusione indagini. Gli stessi hanno ora venti giorni di tempo per preparare una memoria difensiva. Nella motivazione di conclusione della delicata inchiesta ambientale i due magistrati evidenziano come il reato non possa essere prescritto in quanto: “Seppur lo stato di inquinamento si è verificato nel 2006, lo stato dei luoghi ancora oggi risulta essere fortemente compromesso”. Non solo. I rifiuti non sono mai stati rimossi e il percolato continua ad inquinare il sottosuolo che risulta fortemente compromesso. Gli indagati sono difesi dagli avvocati Sandro Salera, Memmo Marzi, Vittorio Perlini e Calogero Nobile. (foto di repertorio) Angela Nicoletti
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