Giunto alla quinta giornata, il Festival delle Storie regala ancora grandi emozioni, la magia di MOGOL e la cultura del Festival, la nostra intervista esclusiva !
Ieri, 25 agosto, il Festival delle Storie ha fatto tappa a Casalvieri, paese identificato con la ‘Carta della Susina’ che rappresenta i “il doppio, il sosia, è uno, nessuno e centomila. E’ la ricerca dell’altro, come amore, passione, identità. E’ che non tutte le cose hanno un solo nome”. La giornata dedicata al Festival delle Storie ha avuto inizio alle ore 12 presso l’Osteria del Tempo Perso con:”Le storie del caffè sospeso: la vita non è in ordine alfabetico“, momento in cui David Duszynski e Giuseppe Marino hanno presentato Marino Magliani con la graphic novel “Sostiene Pereira” e Sandro Sangiorgi con “Gli ignoranti. Vino e libri, Diario di una reciproca educazione”. Successivamente il pranzo con il Festival in compagnia di Gioacchino Lanotte con “Le musiche della Grande Guerra”. Gli incontri del Festival delle Storie sono ripresi, poi, nel pomeriggio, in Largo Morelli, con Alessio Romani in “Solo sigari quando è festa” e con Giulio Perrone con “L’esatto contrario”. A moderare Nicola Manupelli. In seguito con un racconto sull’Italia tra passato e futuro alla riscoperta di un’identità nazionale con Silvia Tuzzi (“Un paese ci vuole“) Giuseppe De Filippi, vicedirettore del TG5 e Massimo Veronese come moderatore. Su questo evento più tardi vi proporremo una nostra intervista. Alle 20.00 un interessante incontro sulla grammatica italiana insieme a Massimo Roscia con “La strage dei congiuntivi“.
In Piazza San Rocco, alle 21.00, si è tenuto l’incontro dal titolo “Dietro ogni persona cinica c’è un sognatore deluso“. L’incontro è stato tenuto da Giulio Rapetti Mogol, in arte Mogol, che ci ha rilasciato una bellissima intervista. Nell’incontro Mogol ha illustrato il suo libro “Le ciliegie e le amarene. Aforismi, pensieri e parole“.
La serata è terminata con altri due incontri, il primo con Angelo Carotenuto (“La grammatica del bianco“) e Enrico Macioci (“Breve storia del talento“). Il secondo è stato un elogio di e con Amato De Silva ed Edoardo Inglese, che, tra chiacchiere sbruffone ed un pò di musica, hanno raccontato il Cirano di Rostand nella traduzione di Mario Giobbe.
Oggi il Festival delle Storie continuerà il suo tour con la tappa Fontechiari ed i racconti di Marco Carta e tanti altri, presenti le nostre troupe.
La redazione
