Frosinone – Ricatto a luci rosse, casalinga a giudizio

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Chiede soldi all’ex amante minacciandolo di raccontare alla moglie della loro relazione se non l’avesse pagata. Una donna di 45 anni del capoluogo ciociaro è stata rinviata a giudizio con l’accusa di estorsione

Ricatto a luci rosse. Casalinga quarantacinquenne di Frosinone rinviata a giudizio per estorsione. La storia che ha coinvolto la donna in questi fatti che per certi versi riportano alla mente il film risale ad alcuni mesi fa, subito dopo aver conosciuto un professionista di 60 anni del capoluogo ciociaro. L’uomo, sposato e con figli, attratto da quella donna aveva ceduto al suo fascino. Così era iniziata tra loro una relazione clandestina. Una relazione però che era durata molto poco. Il professionista temendo che la moglie potesse scoprire la tresca aveva deciso di troncare quella storia. La famiglia, diceva, prima di tutto. Una decisione che l’avvenente casalinga non aveva preso bene per niente. Così aveva cominciato a ricattare il sessantenne scrivendole lettere minatorie e telefonandogli ad ogni ora del giorno e della notte. La donna chiedeva denaro per pagare il suo silenzio. Viceversa diceva, avrebbe raccontato tutto alla moglie. L’uomo aveva sopportato fino a quando ha potuto ma poi, vedendo che gli si stava prosciugando il conto aveva avvisato i carabinieri che l’avevano arrestata proprio mentre stava prendendo il denaro dall’ex amante. Successivamente era stata scarcerata ma l’iter processuale ha fatto il suo corso. A metà ottobre, difesa dall’avvocato Rosario Grieco, la signora dovrà comparire in tribunale per rispondere di estorsione. Marina Mingarelli
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