Numerosi raccoglitori anagnini, hanno partecipato all’evento svoltosi nella centrale Piazza dell’antico borgo montano di Vallepietra.
L’appuntamento, giunto alla sua terza edizione, ha dimostrato di avere tutte le potenzialità per diventare un appuntamento da inserire nel calendario. La partecipata manifestazione, ha contribuito a portare al centro dell’attenzione l’importante tematica delle arti e mestieri popolari, facendo rivivere ma soprattutto tramandare i veri fondamenti della civiltà popolare italiana. L’idea di collegare i funghi, i fagioli, le patate ed il miele alle attività artigianali, nasce da una ferrea ed instancabile volontà del Circolo Comunale dell’Enalcaccia di rendere Vallepietra, scrigno di salvaguardia e di prolifica continuazione delle nostre arti, a perenne monito delle future generazioni. La Festa è stata seguita da centinaia di persone, che oltre ad ammirare la realizzazione delle manifatture, hanno saputo apprezzare le varie mostre allestite per l’occasione. Il vero successo è consistito nel coinvolgere associazioni locali di diverso genere, uniformandole al tema dell’unicità e della tradizione popolare. La giornata è stata scandita dalle diverse rappresentazioni delle attività artigianali alternate alle visite delle mostre micologica – delle orchidee – della storia di Vallepietra e dello storico gruppo folkloristico dei Desperados. La qualità dimostrata dagli artigiani presenti nella centrale Piazza del borgo montano, ha sorpreso e sbalordito i presenti, che hanno scrupolosamente seguito le varie tecniche di lavorazione, acquisendo coscientemente il difficile e particolare lavoro dedicato alla realizzazione delle opere dell’ingegno umano. Eccellente il lavoro svolto dalla famiglia di ristoratori Bruno Cavola di Lariano, i quali hanno lavorato duramente per la realizzazione delle deliziose pietanze a base di funghi porcini, piatti che “hanno rilasciato al palato di chi li ha degustati sapori unici”. Perfette le audizioni sulla mostra micologica, condotte dal Dott. Aldo Terranova con il supporto tecnico del Geom. Alessandro Pastorelli, quest’anno per la prima volta si è parlato anche dei valori nutrizionali dei prodotti vallepietrani (fagioli, patate e miele) spiegati magistralmente dalla Dott.ssa Cristina Dantimi, seguiti da un pubblico attento che ha celato un particolare interesse alla conoscenza delle specie funginee e dei prodotti locali. Interessante l’esercitazione alla ricerca del tartufo, eseguita esemplarmente da Matteo Fontana ed il suo fido ausiliario cocker “Lorenz”. Strabilianti le tecniche di lavorazioni del cuoio, del legno, del ferro e del marmo, artistica la filiera del miele, dall’alveare al barattolo. Plateale la lavorazione dei tronchi di pino, con la motosega di Pino Romaggioli da Lariano, in pochi minuti è riuscito a realizzare enormi funghi porcini ed eleganti fioriere. Infine il Direttivo Enalcaccia Vallepietra, ringrazia vivamente tutti i collaboratori che si sono prodigati per la riuscita dell’evento, la squadra che ha raccolto le specie funginee, composta da Franco Pizzuti, Vincenzo Maliziola, Guido Galuppi e lo zio Giò, tutti gli artigiani e gli imprenditori agricoli, la famiglia Bruno Cavola e per finire, Filippo Graziosi, Riccardo Graziosi, Alessio Antonio Locicero e Filippo Graziosi, direttori dei musei e delle mostre realizzate in occasione dell’evento. Jackal
