Non si vuole fare allarmismo, si vuole informare. Con questo spirito la redazione di tg24 ha deciso di rendere pubblico il parere di un medico (che per motivi di privacy abbiamo deciso di mantenere anonimo) circa l’inopportunità di trasferire nella stessa scuola dove ci sono alunni più grandi, i bambini delle elementari – dalla scuola San Rocco al Simoncelli. “Non possiamo sottacere che – dice il medico – le cronache comuni ci sottopongono casi di patologie di branco (bullismo per essere più chiari) che prendono di mira soggetti più deboli. Peraltro, purtroppo, sono sempre più frequenti condotte inconsapevoli da parte di ragazzi (che sono però una minoranza) della fascia d’età delle superiori (tabagismo, uso di alcolici, comportamenti sessuali inadatti tanto da notare una nuova recrudescenza di patologie sessualmente trasmesse che non si evidenziavano da anni)”.
“La commistione tra bambini delle elementari e ragazzi delle superiori è del tutto inopportuna per le seguenti ragioni – ha spiegato il professionista interpellato – Le esigenze e le modalità di comportamento di queste due classi di soggetti sono evidentemente e fisiologicamente distanti nella misura in cui un bimbo per definizione è plasmabile e plagiabile da individui più grandi, difatti normalmente gli istituti sono divisi. Non possiamo sottacere che le cronache comuni ci sottopongono casi di patologie di branco (bullismo per essere più chiari) che prendono di mira soggetti più deboli. Peraltro, purtroppo, sono sempre più frequenti condotte inconsapevoli da parte di ragazzi (che sono però una minoranza) della fascia d’età delle superiori (tabagismo, uso di alcolici, comportamenti sessuali inadatti tanto da notare una nuova recrudescenza di patologie sessualmente trasmesse che non si evidenziavano da anni). Se un bimbo sfuggisse al controllo dei supervisori e venisse in contatto con le summenzionate realtà cosa dovremmo affermare poi e di chi sarebbe la responsabilità? In conclusione quindi ritengo mai come in questo caso sia fondamentale la prevenzione e non la cura“. E’ anche in relazione a queste considerazioni che i genitori degli alunni trasferiti hanno deciso di tenere a casa i propri figli fino a mercoledì, quando il dirigente scolastico dovrebbe proporre una soluzione diversa e idonea per le classi interessate dall’ordinanza del sindaco della città. Intanto domani, lunedì 17 ottobre, si riunisce la mini commissione voluta da De Donatis. La commissione incontrerà anche una delegazione di genitori. Loro, le madri e i padri degli alunni sorani, si attendono già qualche risposta. In caso contrario, anche prima di mercoledì potrebbero sollevare qualche forma di pacifica protesta. Nel pomeriggio di domani ad esempio si riunisce il consiglio comunale e non è escluso che qualcuno di loro presenzi. LEGGI ANCHE: http://www.tg24.info/sora-trasferimento-scuola-san-rocco-i-genitori-i-nostri-figli-a-casa-fino-a-mercoledi/ IM
