Questa mattina, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Frosinone – in collaborazione coi militari dell’Arma territoriale ed un’unità del Nucleo Cinofili Carabinieri di Roma – hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’Ufficio G.I.P. presso il Tribunale di Frosinone, su richiesta della locale Procura, sostituto Procuratore, dott.ssa Monica Montemerani, nei confronti di 7 persone.

I provvedimenti restrittivi sono il risultato di un’attività d’indagine intrapresa per
arginare un dilagante e redditizio fenomeno di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti nell’area nord della provincia. Le indagini, avviate agli inizi del mese di ottobre 2014 e condotte sino al mese di marzo 2015, hanno permesso di acquisire univoci elementi probatori a carico dei destinatari del provvedimento ai quali, a vario titolo, vengono contestati i reati di concorso in
traffico, lavorazione, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. E’ stata accertata l’esistenza di un gruppo criminoso con base logistica in un’abitazione in una zona periferica di Ferentino. Tale condotta di reato ha garantito ai componenti del gruppo vantaggi economici, quantificabili, così come potuto stimare ed accertare in appena sei mesi di attività, in circa trecentomila euro complessivi.

Il sistema utilizzato dal gruppo si basava su una serie di figure:
promotori ed organizzatori, grossisti, corrieri e spacciatori. Nel corso delle indagini sono state già arrestate, in flagranza di reato, sei persone ed altrettante segnalate alla Prefettura, quali assuntori nonché sequestrati 11 kg di hashish, 1 kg. di cocaina, 90.000 € (novantamila/00) circa in contanti, bilancini elettronici di precisione e materiale vario utilizzato per il confezionamento dello stupefacente. I destinatari della misura sono
quattro persone originarie di Ferentino (C.M. cl. 1981, P.D. cl. 1977, G.D. cl. 1973 e I.M. cl. 1976);
una di Frosinone (M.G. cl. 1978),
una di Fumone (C.P. cl. 1971) ed
una di origine albanese ma residente in Italia da anni (M.E. cl. 1987). Tutti gli arrestati – di età compresa da 29 a 45 anni – al termine delle formalità di rito, sono stati associati presso la Casa Circondariale di Frosinone.
red.